Lettera al sindaco «Devi dimetterti» Ma nessuno ne parla

PONTcanavesePotrebbe essere la trama di un giallo, visti i primi indizi emersi durante la seduta del consiglio comunale di giovedì scorso, 30 giugno. Terminato il Consiglio, infatti, è stata comunicata l'esistenza di una lettera inviata al sindaco Bruno Riva dal gruppo di minoranza "Rinnovamento e continuità per il futuro" in cui vengono chieste le dimissioni del sindaco stesso. Una lettera che, però, pare sia riservata e coperta da privacy, per cui non è dato sapere per quale motivo la minoranza chieda a Riva di dimettersi a distanza di neanche un anno dalla sua elezione alla carica di primo cittadino pontese. I quattro consiglieri all'opposizione, Sandra Bonatto Revello, che era la candidata in lizza contro Riva,l'ex sindaco Paolo Coppo e gli ex assessori Giovanni Gallo Lassere e Mario Faletti, fanno solo trapelare che l'attuale sindaco non rispetterebbe i criteri con cui si era impegnato ad amministrare il Comune, ossia di essere «diretto, sincero e trasparente» e chiedono un confronto pubblico per far chiarezza su una questione che lo coinvolgerebbe in prima persona. Di quale natura sia tale questione e perché il sindaco dovrebbe fare un passo indietro è per ora un enigma. Rimane, quindi, circondata da un alone di mistero la richiesta di dimissioni avanzata, in modo riservato, dalla minoranza al primo cittadino. Della questione, come detto, non è stato fatto cenno nel corso della seduta del consiglio comunale, durante il quale non è mancato il dibattito sui vari punti all'ordine del giorno. In particolare, è intervenuto più volte il consigliere di minoranza Coppo in merito alla tassa rifiuti. «Nel programma elettorale era stato detto che si sarebbe valutata la possibilità di riduzione di Imu e Tari per le attività commerciali e artigianali presenti da almeno cinque anni, invece nel regolamento è prevista solo la riduzione per i non residenti o residenti all'estero, vorrei sapere se c'è la volontà di applicare altre riduzioni» ha detto Coppo.In risposta, l'assessore Marina Barinotto ha fatto notare che è stato seguito quanto giù previsto dal regolamento precedente. Anche sulle tariffe della Tari, la minoranza ha detto la sua, proponendo che per le attività rimaste chiuse o penalizzate dal Covid, la tassa fosse azzerata per la parte variabile, oppure dimezzata nella totalità. Al che, l'assessore Barinotto ha fatto notare che non si può intervenire sulla parte variabile della Tari (la quale dipende dal numero dei componenti del nucleo famigliare) ed è quella che incide decisamente di più sulla tariffa. --ornella de paoli© RIPRODUZIONE RISERVATA