Cuorgnè, incastrato da un mozzicone 17 anni dopo il furto

Andrea Scutellà / cuorgnèIncastrato da due mozziconi di sigaretta, 17 anni dopo il furto in villa, con un bottino da 30mila euro circa. Pensava di averla fatta franca il 42enne residente a Moncalieri, dopo tutto questo tempo. E invece le indagini dei carabinieri della Compagnia di Ivrea non si sono mai davvero fermate. Già allora i militari della stazione di Cuorgnè repertarono e archiviarono i due mozziconi tra le prove inerenti al caso. Grazie alle più moderne tecniche investigative e alla collaborazione del Ris di Parma è stato possibile trovare l'uomo, gravato già da precedenti specifici, e denunciarlo alla procura di Ivrea. Importanti le approfondite indagini biologiche, richieste anche a seguito degli ulteriori e recenti sviluppi investigativi, acquisiti durante le continue indagini, mai interrotte nel corso degli anni. Così è emersa la piena concordanza tra il genotipo del Dna estratto da un campione salivare dell'indagato con quello genetico risultante dal mozzicone di sigaretta repertato moltissimi anni prima ma mai identificato.Il furto era stato messo a segno nell'agosto 2004 all'interno di un villino del comune di Cuorgnè. Il bottino era di tutto rispetto: presero televisori, macchine fotografiche, oggetti in oro e argento, strumenti musicali, ma soprattutto quattro fucili, legalmente detenuti dalla vittima. L'uomo, che di mestiere faceva il panettiere, non saprà nulla dell'identificazione del ladro, nel frattempo, infatti, è deceduto.Quel giorno gli autori si introdussero nel villino dopo aver rotto una finestra, introducendosi all'interno dell'abitazione. Immediatamente partirono le indagini da parte dei Carabinieri della Stazione di Cuorgnè. Ora grazie alle investigazioni dei carabinieri l'uomo dovrà rispondere di furto davanti all'autorità giudiziaria eporediese a cui è stato denunciato. I magistrati di via Pavese hanno aggiornato il fascicolo sulla vicenda dando, finalmente, un'identità all'autore. --