Salizzoni, vita da chirurgo e da amante della corsa Sabato alle 18,30 si racconta

IVREA È organizzata dalla Libreria Mondadori la presentazione allo Zac, domani, sabato 3, alle 18.30, del libro «Mauro Salizzoni. Un chirurgo tra bisturi e cronometro», edito da Hever, nel quale il «mago dei trapianti di fegato», si è raccontato con generosità. Attuale vicepresidente del consiglio regionale del Piemonte, è protagonista di un testo che svela quanto abbia contato nel suo percorso di medico che ha contribuito a fare la storia della medicina il parallelo percorso umano e come entrambi si siano intrecciati contribuendo reciprocamente a rafforzarsi. Il libro è il risultato delle lunghe conversazioni tra Salizzoni e Marina Rota (funzionario-giornalista alla Città della Salute di Torino), avvenute durante gli incontri, anche conviviali, nella sua abitazione e in quelli alle Molinette, comune luogo di lavoro, e focalizzate principalmente sulle due passioni del professore: i trapianti e la corsa. Salizzoni, ha dedicato «agli ultimi, ai dimenticati: ai donatori, che concedono ad altri l'opportunità di una nuova vita» questa sua biografia che non solo sottolinea la sua eccezionalità professionalità, riconosciuta in tutto il mondo, ma anche il suo spessore umano e la dedizione quasi calvinista alla sua attività, la temperanza nell'affrontare ogni tipo di difficoltà, l'orgoglio del lavoro ben fatto e il senso del dovere. Alla presentazione di domani, allo Zac, interverranno, accanto a lui, l'autrice Marina Rota, l'editore Helena Verlucca, e il libraio Davide Gamba che ricorda: «Dalla prima infanzia, a Samone, ai tempi della contestazione studentesca, a Ivrea; dalla laurea in chirurgia a Torino alla formazione a Parigi con il professor Maillard; dalla specializzazione in chirurgia epatica ed esofagea in Vietnam, con il professor Quang, all'equipe di trapianti epatici con il professor Otte, a Bruxelles; da Pittsburgh, Miami e Kyoto al Centro Trapianti di Fegato delle Molinette da lui creato e diretto per 29 anni. Tutta la vita fino ad ora vissuta, insomma: oltre 3.000 trapianti di fegato, un amore sconfinato per la corsa, un fuoco mai spento in favore della giustizia». Per la presentazione del libro, l'ngresso libero. Per chi, poi, desiderasse cenare in compagniaal ristorante dello Zac, occorre prenotarsi telefonando allo 0125362715. --F.F.