Rotatoria in borgata Quilico Così Pavone sarà più sicura
PAVONE CANAVESEUna nuova rotatoria in borgata Quilico a Pavone Canavese al posto del semaforo per migliorare la sicurezza e diminuire la velocità dei mezzi sulla provinciale. E' questo l'obiettivo del progetto approvato la scorsa settimana dalla Giunta del Comune di Pavone Canavese. bando della città metropolitanaSi tratta di un intervento coordinato con la Città metropolitana di Torino che consiste nella sostituzione del semaforo all'incrocio con via Marconi e la realizzazione di una rotonda: «Lo scorso anno abbiamo partecipato ad un bando della Città metropolitana - spiega il sindaco Endro Bevolo - l'ente aveva messo a disposizione 5 milioni di euro per cofinanziare interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali. Noi siamo entrati in graduatoria con il progetto, per cui 160mila euro vengono stanziati dalla Città metropolitana e i restanti 50mila da noi. Il costo totale stimato dell'intervento è infatti di 210mila euro. I lavori vedranno la realizzazione della rotatoria all'incrocio tra la provinciale 77 che passa all'esterno dell'abitato di Pavone, in borgata Quilico, e via Marconi dove attualmente c'è un semaforo. Oltre alla rotonda, che richiederà un approfondito studio tecnico in quanto posta in un tratto di discesa, abbiamo previsto marciapiedi, l'illuminazione pubblica e, cosa più importante, tre attraversamenti pedonali rialzati. Avevamo chiesto alla Città metropolitana di poter realizzare attraversamenti con dispositivi sonori per gli ipovedenti, ma sulle provinciali l'ente non autorizzava. Così abbiamo previsto di realizzare tre pedane rialzate con le strisce pedonali, avranno lo scopo di rallentare la velocità dei mezzi sulla provinciale che nella Borgata Quilico è eccessivo e crea molta preoccupazione e pericolo. Infine, speriamo con i ribassi del bando per i lavori di ottenere dei risparmi da reinvestire sempre in opere di miglioria stradale su quel tratto di provinciale con gli innesti delle strade e gli ingressi delle abitazioni private». i tempiPer quanto riguarda le tempistiche di realizzazione il primo cittadino sperava di cominciare già in estate: «Avrei voluto aprire il cantiere già nei prossimi mesi, ma la progettazione esecutiva ha richiesto più tempo del previsto. Dovremo, quindi, cominciare i lavori in autunno e concluderli entro la fine dell'anno al più tardi all'inizio del 2022». In questo modo l'attuale amministrazione comunale pavonese riuscirà a realizzare un'opera che era già stata ideata nei precedenti mandati, ma non si era potuta realizzare richiedendo un impegno economico notevole. Adesso, però, grazie al contributo di più di due terzi dei costi da parte della Città metropolitana, le opere potranno essere realizzate. --valerio grosso© RIPRODUZIONE RISERVATA