Una via in ricordo di De Palo il partigiano giunto dal sud

PRASCORSANO È spettato al partigiano cuorgnatese Renzo Savio, su richiesta del parroco don Gianluca Capello, l'onore di aspergere con l'acqua benedetta la targa in memoria del comandante Domenico De Palo al quale domenica è stata intitolata una via del centro della Val Gallenca. L'importante iniziativa in ricordo di questo giovane, poco più che ventenne, caduto per la libertà il 4 marzo 1944 ha rappresentato quello che gli amministratori delle due comunità si auspicano possa costituire il primo tassello di un percorso di condivisione tra Prascorsano e Ruvo di Puglia, città di 25mila abitanti in provincia di Bari, della quale il partigiano era originario.«Come sono lontane queste montagne piemontesi dalla nostra Ruvo - ha affermato il primo cittadino pugliese, Pasquale Roberto Chieco-. Mentre raggiungevo il posto della cerimonia pensavo a questo: sei venuto a morire qui, a più di mille chilometri dalla tua città. La guerra si è presa la tua gioventù, la vita l'hai regalata alla Resistenza. Ucciso non dai tedeschi, ma dai repubblichini italiani. Sul tuo corpo, crivellato di proiettili, abbandonato al bordo della strada, avevano messo un cartello "Guai a chi lo tocca per tre giorni". La generosa comunità del Comune di Prascorsano e il sindaco Piero Rolando Perino hanno deciso di dare il tuo nome a una strada della loro cittadina. Mi è sembrata una cosa bellissima, ci ho letto un messaggio contro tutti gli egoismi, contro tutte le insensate velleità di divisioni e separazioni; un gesto di riconoscenza nei confronti di chi, come te, ha sacrificato la vita per un Paese unito».«È stato un onore ospitare la comunità ruvese e il sindaco Chieco per condividere il ricordo ed onorare il giovane De Palo- ha aggiunto il primo cittadino prascorsanese -. Che la giornata odierna sia stimolo per ognuno di noi, affinché la memoria della guerra di Liberazione e il sacrificio di giovani vite siano vividi ricordi nelle nostre coscienze». A tracciare la figura di "Renato 'l tenent", che si fece apprezzare dalla popolazione per le sue doti di partigiano e di uomo generoso, modesto e leale, a nome della sezione Anpi di Cuorgnè, è stato Fabrizio Dominietto. --chiara cortese