Senza Titolo
Paolo Brusorio/romaGiocarsi la chance di arrivare primi nel girone dopo solo una partita è un lusso che questa Nazionale neanche credeva di potersi permettere. E invece la scintillante vittoria contro la Turchia unita allo scipito pareggio tra Svizzera e Galles ci offre una grande occasione. A patto di ripeterci stasera a Roma proprio con quella Svizzera allenata da un signore, Vladimir Petkovic, che l'Olimpico lo conosce bene per averci allenato la Lazio dal 2012 al 2014. Italia-Svizzera non è mai stata una sfida qualsiasi, si porta dietro una rivalità superiore alle rispettive tradizioni che deriva certo dalla vicinanza geografica e dal numero degli incroci, 58, record per gli Azzurri, mai però in una fase finale degli Europei. Censo e tradizione e qualità ci danno favoriti (ultima sconfitta nel 1993, 1-0 a Berna, qualificazioni mondiali con Mancini in campo), ma è meglio diffidare delle impressioni.Vincere stasera chiuderebbe il discorso qualificazione, un pari del Galles a Baku contro la Turchia ci darebbe anche il primo posto nel girone. Il successo all'esordio ha riacceso i riflettori sull'Italia: i bookmakers inglesi hanno rivisto le quote per il titolo e abbassato la nostra («Se lo dicono loro che spesso ci azzeccano...», commenta Mancini), c'è l'euforia da gestire e l'effetto rimbalzo della seconda partita. Tutto molto bello, ma anche pericoloso. Dalla Turchia a una punta, passiamo alla Svizzera che di attaccanti ne metterà due anche se non proprio macchine da gol. Per questo è possibile che Mancini scelga Toloi, e non il più arrembante di Lorenzo, per sostituire Florenzi. Le condizioni di Verratti Per il resto la squadra non cambia, nessuna smania da turn over utile semmai con il Galles a qualificazione già in tasca. Verratti ha recuperato, ma oscilla tra panchina e tribuna, il ct deciderà questa mattina. Svanita la tensione dell'esordio sembra di stare dentro la vigilia di una gara amichevole, potenza di quest'Italia bella e serena. C'è la forza di un gruppo diventato adulto passo dopo passo, senza mai strappare, che questa sera può raggiungere il primo e significativo traguardo. Dall'altra parte della riva c'è Londra casa degli eventuali ottavi, ma soprattutto teatro di semifinali e finale. L'esordio autorizza a guardare lontano e la Svizzera ci può dire a che punto è la notte. Non perdiamo da 28 partite, non prendiamo gol da nove di fila e nelle ultime tredici ci hanno bucato una sola volta. I numeri non dicono tutto e sono fatti per essere azzerati, ma certificano come la convinzione della Nazionale arrivi da lontano. 16mila spettatori All'Olimpico entreranno sedicimila spettatori, e stavolta i tifosi italiani saranno in maggioranza: l'Europeo comincia il secondo giro, le favorite si sono svelate e tra queste hanno messo anche l'Italia. È presto per guardare lontano, un mattone dopo l'altro è stata la filosofia di Mancini nella lunga marcia dio avvicinamento. Pensare di bruciare le tappe non ci conviene, sfruttare l'occasione di stasera invece sì. E molto. -- © RIPRODUZIONE RISERVATA