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Andrea Scutellà / ivreaDavanti al collegio del tribunale del Riesame di Torino si è presentata con la mascherina, dopo aver spesso schernito chi la indossava di fronte al suo locale. Rosanna Spatari si è seduta in aula davanti al tribunale del Riesame di Torino e ha ascoltato il suo avvocato, Alessandro Fusillo, argomentare e il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando, ribattere. I giudici si sono riservati la decisione sul sequestro della Torteria di Chivasso: significa che nei prossimi giorni decideranno se togliere o meno i sigilli al locale della donna che da ottobre dello scorso anno, anche in zona rossa, ha deciso di tenerlo aperto per quelli che chiamava "aperitivi disobbedienti". Centinaia di persone, cioè, che si radunavano contro le prescrizioni per l'emergenza sanitaria in corso, senza indossare mascherine e rispettare il distanziamento sociale. Il procuratore capo ha sequestrato il locale per "reiterata inosservanza dei provvedimenti dell'autorità", ovvero dopo che Spatari ha rifiutato pubblicamente di ottemperare agli ordini di chiusura notificati dalla polizia municipale, dai carabinieri e del prefetto. Ha pubblicamente annunciato più volte la volontà di non rispettarli, nei vari video pubblicati su Facebook e sui canali Telegram. Ed è proprio in una diretta sul social più famoso che l'avvocato Fusillo, ieri, ha detto che «il giudice relatore ha perfettamente inteso tutto quello che abbiamo scritto nei nostri atti, sia nell'istanza di Riesame che nei nuovi motivi». E poi ha aggiunto: «Se la normativa europea sui diritti fondamentali prevale su quella italiana, a nostro avviso, cade l'accusa». Il procuratore Ferrando ha replicato portando due sentenze, una del Consiglio di Stato e una della Cassazione, che riconoscono la costituzionalità dell'utilizzo dello strumento dei Dpcm da parte del governo Conte prima e Draghi, poi. Ha sostenuto la necessità di continuare ad adottare la misura del sequestro preventivo. «Sono soddisfatto - ha detto - aspettiamo la decisione dei giudici». A carico di Rosanna Spatari ci sono ancora alcuni fascicoli in procura che riguardano ipotesi di reato varie, dalla resistenza a pubblico ufficiale al rifiuto di sottoporsi all'alcol test. Il 6 giugno, stando alle locandine che circolano nei canali Telegram, è prevista una nuova manifestazione a Chivasso alle ore 10 nella piazza antistante alla Torteria. «Continuiamo a far maturare le coscienze», è scritto. --