La banda Città di Ivrea senza risorse chiede aiuto «Donateci il 5 per mille»

IVREA Ha emozionato, commosso e rallegrato tutti, in ogni momento ufficiale della vita cittadina e vorrebbe continuare a farlo, a dispetto delle difficoltà create dal blocco delle attività durato più di un anno per la pandemia e anche per non disperdere tanto talento, tanta dedizione e l'immenso bagaglio di esperienza accumulato in tanti anni. Per questo la banda musicale Città di Ivrea chiede il sostegno della sua comunità che non potrà certo sottrarsi a fronte di quanto ricevuto in una vita di note eseguite magistralmente. Lo fa, essendo sia associazione di promozione sociale, sia associazione culturale, iscritta nei rispettivi elenchi, chiedendo di beneficiare della scelta del 5x1000 o del 2x1000 dell'Irpef o, ancora, di entrambe le scelte. Spiega il presidente, Elso Quacchia: «Per sostenere la banda nel modello 730/2021 oppure nel modello Redditi pf 2021,occorre firmare e indicare il codice fiscale 84008620019 negli specifici riquadri: per il 5x1000, nel riquadro "Sostegno del volontariato ..." alla voce "associazioni di promozione sociale ..."; per il 2x1000, nel riquadro "associazione culturale". Coloro che non devono presentare la dichiarazione dei redditi, possono indicare le scelte a sostegno della banda, presentando l'apposita scheda allegata alla CU 2021. È possibile effettuare entrambe le scelte poiché esse non sono alternative fra loro e attingono a due distinte disponibilità di fondi». E sottolinea: «Le due scelte possono essere espresse anche in presenza dell'ulteriore scelta del 8x1000 di cui invece la Banda non può beneficiare in quanto riservata a Stato o Istituzioni religiose». «Il periodo è stato drammatico - racconta il presidente - perché non abbiamo potuto fare nulla e siamo stati completamente bloccati su tutti i fronti. Il maestro Alessandro Data, da oltre vent'anni alla guida della banda, ha tentato, inizialmente con tanta buona volontà di comporre un quartetto o un quintetto per quando, a teatri ancora aperti, era possibile suonare seppure in formazione ridotta, ma non è stato possibile muoverci in tal senso. Ad agosto valuteremo la situazione e, se sarà possibile, ci si riunirà per le prove, a partire da settembre, in modo da poter organizzare il concerto di santa Cecilia, a dicembre. Speriamo che, col vaccino, si possa tornare se non proprio alla normalità almeno a poterci muovere come prima».«In tutto questo anno e mezzo, ovviamente - conclude il presidente Quacchia - non abbiamo avuto entrate, ma, in compenso, abbiamo avuto, immutate, le spese vive, come i 300 euro per la tassa rifiuti della nostra sede rimasta sempre chiusa. Un salasso per chi ha pochissimi introiti. Anche per questo motivo confidiamo nell'aiuto degli eporediesi». Nata nel 1889, la banda Città d'Ivrea è oggi composta da circa 55 elementi, ha una storia gloriosa di impeccabili concerti eseguiti non solo a livello locale, ma anche nazionale e all'estero e rappresenta un autentico vanto per la città di cui porta con onore il nome. --Franco Farnè