Mulas è il nuovo presidente dei Volontari del soccorso

CALUSO Nuovo direttivo, nuovo presidente e un sguardo rivolto al futuro per Volontari del soccorso sud Canavese di Caluso, associati all'Anpass, da 37 anni impegnati nel servizio di emergenza 118 e nei trasporti sociosanitari e per i dializzati, con ottanta volontari operativi e sette addetti.A guidare il sodalizio ora c'è Roberto Mulas, 43 anni, dirigente informatico residente a Strambino, che può contare su una lunga esperienza nel campo del volontariato cominciata quando aveva 17 anni nell'Ivrea soccorso e proseguita dal 2005 a Caluso. Tra i primi obiettivi del neo presidente la ricerca di una nuova sede per i Volontari del soccorso, che dovrà diventare la Casa del volontario. «Lo scopo - anticipa Mulas - è quello di creare un polo di aggregazione capace di attrarre anche i giovani, intorno ai valori dell'altruismo e della condivisione. I volontari hanno una lunga tradizione e una presenza costante sul territorio che però deve fare i conti con sfide crescenti». «In questi anni di profondo trasformazione della nostra società anche le associazioni devono cambiare pelle - prosegue Mulas -. Tutto questo garantendo sempre un alto livello di competenza per quello che facciamo quotidianamente attraverso una formazione continua: tendere una mano verso chi ha bisogno, sia che si tratti di un intervento di emergenza, di un trasporto o di un presidio durante le manifestazioni. Serve mantenere le tradizioni, ma servono anche modalità nuove. Diciamo che mi piace pensare ad una Vssc 2.0, dove tutti possono dare il loro contributo». Intanto il direttivo si è completamente rinnovato: risulta composto dalla vicepresidente Valeria Zeri, la segretaria Valentina Giani, il tesoriere Stefano Verga e i consiglieri Noemi Fusero, Sergio Invidiato, Massimo Carminati, Samuele Mondini e Giuseppe Favre. Il direttore sanitario resta il dottore Paolo Grillone. Va "in pensione" invece il vecchio direttivo che era presieduto da Eugenio Abellonio. Nell'ambito delle attività Mulas ha già potenziato i servizi con l'operatività di una seconda ambulanza per i soccorsi di base attiva il fine settimana e dal prossimo giugno in orario serale. Più lunghi i tempi per la Casa del volontario che potrebbe sorgere accanto all'area dell'ex Sferal.Dalle prime indiscrezioni filtrate si tratta di una zona acquistata da una società privata in cui dovrebbe essere realizzata una casa di riposo. Ma ci sarebbe lo spazio per una seconda edificazione da destinare ai volontari del soccorso. Ideale anche per ospitare il parco mezzi del sodalizio, ormai alle strette negli spazi del cortile del poliambulatorio. Le trattative sono all'inizio e ai volontari occorrerà un sostegno finanziario che dovrebbe arrivare dal Comune, oppure da fondazioni bancarie. Sono salite a cinque le ambulanze in servizio, di cui una attrezzata per il soccorso avanzato 118 con medico ed infermiere a bordo. E poi ci sono i quattro mezzi per i soccorsi di base e per i trasporti socio sanitari: un Doblò per il trasporti dei dializzati e due auto per i trasporti sociosanitari, rivolti ai privati. I Volontari del soccorso sud Canavese sono una delle ottantatré associazioni piemontesi dell'Anpass e si occupano di attività socio sanitarie su tutto il territorio nazionale. Dal 2001 sono convenzionati con il 118 per il soccorso di emergenza nelle ventiquattro ore su tre turni, ed anche di protezione civile. I loro interventi continuano a crescere di anno in anno, sia nell'ambito delle emergenze 118 che in quello dei trasporti socio-sanitari. Fin dall'inizio della pandemia i Volontari del soccorso sono stati impegnati sul fronte del trasporti dei malati Covid-19 con una media di diecimila chilometri effettuati al mese. --Lydia Massia