Un pezzo di Canavese al Giro: la Androni-Sidermec ci sarà
PERTUSIOLa Androni-Sidermec sarà al Giro d'Italia: alla formazione ciclistica diretta in ammiraglia dal canavesano Giovanni Ellena inizialmente non era giunto l'invito da parte degli organizzatori, ma negli ultimi giorni c'è stata una novità. La Vini Zabù, squadra che invece era stata invitata, coinvolta da un caso di positività al doping di un suo atleta, ha rinunciato e così la 23ª formazione sarà proprio la Androni. I corridori in divisa biancorossa saranno così al via di Torino fra meno di due settimane, sabato 8 maggio. Ellena non aveva nascosto la sua amarezza al momento dell'esclusione e oggi può liberare la sua soddisfazione: «Non faccio polemiche né parlo di rivincite, non fa parte del mio carattere. Posso solo dire che siamo tutti contenti e pronti a metterci ancora una volta in gioco nella Corsa rosa, che per noi è sempre il momento più importante della stagione». Due settimane per preparare un Giro d'Italia non sono molte. «Ovviamente avevamo programmato altre corse, in quel periodo, ma faremo in modo di avere la migliore formazione possibile al Giro e di rispettare tutti gli impegni presi, soprattutto per rispetto verso gli organizzatori». Ellena ha già un'idea degli otto atleti che porterà al Giro, ma preferisce non sbilanciarsi: «Le prossime gare, il Tour of the Alps della prossima settimana e la Belgrado-Banjaluka, serviranno per definire bene il gruppo. Di sicuro il nostro uomo di riferimento sarà l'argentino Eduardo Sepúlveda, corridore esperto proveniente dalla Movistar, formazione World Tour. Ha recentemente dimostrato al Giro di Turchia di essere in forma». Probabile poi la presenza di Simon Pellaud e Mattia Bias, che nel 2020 al Giro hanno conquistato la classifica dei traguardi volanti e delle fughe. Non mancheranno i giovani, come sempre: i più probabili sono l'eritreo Natnael Tesfatsion e l'ucraino Andrii Ponomar, meno chance invece per il gioiellino di casa Androni-Sidermec, lil Colombiano Santiago Umba, che anche per via della sua giovanissima età (ha da poco compiuto 18 anni) . Sicuramente i ragazzi di Giovanni Ellena sono pronti per andare all'arrembaggio, come da tradizione: «C'è chi sostiene che le fughe siano inutili - commenta Ellena -, ma io sono di un'altra scuola. La fuga garantisce visibilità agli sponsor, che non è un aspetto da trascurare. E poi... prova e riprova, qualche volta la fuga va e in questi casi è importante esserci, per provare a puntare alla vittoria di tappa». Per il successo finale, invece, Ellena crede in Ega Bernal, che è cresciuto proprio nella Androni-Sidermec, prima di spiccare il volo: «Lo conosco bene, so quanto sia capace di preparare al meglio una prova importante come il Giro e lo vedo come favorito numero uno». --