Marciapiede pericolante Spesa da dividere a metà
Vincenzo Iorio / IVREALe responsabilità del grave stato di degrado dell'ex tipografia Bolognino (sopra l'ex lavatoio pubblico) è da attribuire al 50% tra la proprietà dell'immobile e il Comune di Ivrea. Almeno stando alla Ctu (consulenza tecnica) predisposta dal tribunale e affidata all'ingegnere Davide Enrione nel tentativo di conciliazione tra le parti. Degrado dovuto presumibilmente alle infiltrazioni piovane e all'eccessiva umidità nella parte superiore delle pareti e del soffitto. La parte sovrastante, quei 200 metri di marciapiede sul Lungodora, nel maggio del 2019 era stata transennata dal Comune per il rischio concreto che il vecchio edificio sottostante, un rudere costruito oltre un secolo fa e marcito per le infiltrazione d'acqua, implodesse direttamente nel fiume. Nel gennaio del 2020, pochi giorni prima di Carnevale, era stata l'amministrazione comunale ad anticipare le spese di messa in sicurezza provvisoria del marciapiede di corso Cavour e dell'immobile sottostante, dismesso oltre trent'anni fa. Il Comune infatti aveva accertato, con ispezioni e monitoraggi tecnici sopra e sotto la banchina pedonale, che il degrado della struttura generava una situazione di pericolo di collasso del marciapiede posto sopra l'immobile. Immobile di proprietà della società Gtg e sottoposto a vincolo della Soprintendenza. I lavori di messa in sicurezza consistevano nella posa di travi e puntelli metallici a sostegno sia del solaio marciapiede sia di quello sottostante, in modo che i carichi fossero trasmessi fino al piano di fondazione. I puntelli metallici provvisori rimarranno in opera fino al termine dei lavori di ripristino strutturale (consolidamento della soletta dell'immobile e rifacimento del marciapiede). Ripristino strutturale che Comune e proprietà dovranno ora sobbarcarsi equamente.Nei giorni scorsi la giunta guidata dal sindaco Stefano Sertoli ha accettato la proposta di conciliazione formulata dal Ctu Enrione e dato mandato all'ingegnere Elvis Francisco di procedere, in caso di raggiungimento di un accordo con la controparte, alla firma dell'eventuale verbale di conciliazione con la proprietà dell'immobile. In sede di approvazione delle opere pubbliche triennali, l'amministrazione comunale aveva messo a bilancio, per il 2023, 424mila euro per la messa in sicurezza del marciapiede di corso Cavour e dell'immobile sottostante. Una spesa preventiva nella peggiore delle ipotesi e in caso di una Ctu che desse al Comune la totale responsabilità sulle infiltrazioni piovane. In realtà di soldi ne serviranno meno, nell'ordine di 180mila euro, da dividere a metà tra le parti, ipotizzando un intervento di messa in sicurezza strutturale per una banchina dove potranno però transitare esclusivamente pedoni e biciclette, ma dove a Carnevale non potranno sostare bancarelle e camioncini di venditori ambulanti. In quel caso, infatti, l'intervento strutturale richiederebbe un esborso economico maggiore. --