Figliuolo promuove la Valle «C'è attenzione agli anziani»

AOSTA«In Valle d'Aosta ho trovato un'organizzazione ben fatta. C'è un'attenzione agli anziani, si sta procedendo bene sugli over 80, con il 75 per cento di copertura, sta andando bene. Ritengo che con l'innesto di unità mobili, anche delle Difesa, per poter andare nelle zone più impervie a vaccinare sul posto gli anziani e le persone fragili, si raggiungerà questo obiettivo quanto prima». Il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per le misure anti-Covid, ha fatto tappa mercoledì ad Aosta visitando il polo vaccinale allestito al Palaindoor e delineato così le strategie per supportare la regione alpina nella lotta alla pandemia.«La Valle è capace di vaccinare, lo dimostra, col suo oltre 95 per cento di dosi somministrate rispetto alle dosi arrivate - ha aggiunto - e quindi bisogna far arrivare le dosi». E in questa direzione il generale ha annunciato di aver fatto pervenire nella regione una dotazione supplementare di 1. 170 dosi di vaccini Pfizer. Ad accogliere Figliuolo erano presenti il vicepresidente della Regione Luigi Bertschy, l'assessore alla Sanità, Roberto Barmasse e il capo dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio. Figliuolo ha poi fatto un punto con un collegamento in videoconferenza con il presidente Erik Lavevaz, ancora positivo al Covid, e i referenti della sanità locale. «L'incontro - ha dichiarato il Lavevaz - è stato un'occasione importante per ribadire la disponibilità della Valle d'Aosta a imporre un'accelerazione alla campagna vaccinale, in stretta collaborazione con la struttura commissariale. Ad oggi, in Valle d'Aosta sono state somministrate 30. 790 dosi su 32. 470 consegnate: si tratta di un risultato di eccellenza, che mettiamo alla base del nostro impegno per una ripresa solida». Intanto, il quadro sanitario mostra segnali di timido miglioramento a fronte però ieri, di un nuovo decesso che porta il totale a 437 morti. I nuovi positivi sono 74 ma grazie a 123 guariti, gli attualmente positivi scendono di 50 unità a 1.092. In calo anche i ricoveri da 78 a 73, di cui 12 in terapia intensiva. -- Amelio Ambrosi