Revisione dei regolamenti Edilizia, passano da 10 a 4
Vincenzo Iorio / IVREAUn lungo e meticoloso lavoro di revisione e semplificazione dei regolamenti edilizi è stato portato a termine dall'amministrazione comunale. In un solo colpo il taglio ha portato il totale dei regolamenti da 10 a 4. Di fatto il Rec (Regolamento comunale edilizio), sottoposto anch'esso a un'opera di semplificazione, assorbe i regolamenti sui dehors, insegne, edilizia minore, impianti pubblicitari e quello sui chioschi. Cancellati di fatto quello sulle sale da gioco (ritenuto inutile considerata la legislazione regionale), quello sull'edilizia arteriale e l'allegato energetico, assorbito a suo volta dal regolamento dei contributi.«Con questa prima tranche di sfoltimento - spiega l'assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici Michele Cafarelli - cerchiamo di andare incontro alle esigenze dei professionisti e degli uffici comunali. È stato un lavoro molto lungo che proseguirà in futuro. Abbiamo adeguato i nostri regolamenti alle normative degli enti sovraordinati, eliminando riferimenti a normative superflue e desuete. Un lavoro di semplificazione che eviterà dubbi interpretativi, discrasie tra differenti regolamenti ed eccessive rigidità».Alcuni esempi concreti. I contributi di costruzione e monetizzazioni ora hanno una modalità unica con tre rate a scadenze chiare. Non solo, per chi ristruttura o recupera edifici esistenti, le riduzione previste arrivano fino all'80% (20% per il residenziale, 40% per il terziario e commerciale, 60% direzionale e produttivo). Inoltre per chi raggiunge la classe energetica "A" c'è un ulteriore 20% di riduzioni. Le insegne sono state da sempre croce e delizia dei professionisti con un regolamento rigido fino al centimetro. Da oggi la normativa è decisamente più chiara e vicina alle esigenze dei commercianti. L'edilizia libera ha subito una grossa semplificazione per quel che riguarda le strutture temporanee. All'interno di piccole dimensioni ed entro una certa distanza, piscine fuori terra, gazebo, casotti degli attrezzi, pergolati e pensiline non avranno più bisogno di richieste costruttive.Ancora in termini di semplificazioni il Comune si è dotato del canone unico patrimoniale che sostituisce la Tosap (tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche), Cosap (canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche), Icpdpa (imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni), Cimp (canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari). Il nuovo Canone non ha natura tributaria, bensì patrimoniale. E potrà quindi essere riscosso solo in sede ordinaria: senza possibilità di emettere avvisi di accertamento (e quindi di sanzioni proporzionali alle somme non versate) ma applicando solo sanzioni per violazione delle norme regolamentari. Il canone unico è disciplinato in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti. Fatta salva, in ogni caso, la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe. --