Sorpresa di Pasqua L'orologio funziona

CUORGNÈNell'uovo di Pasqua i cuorgnatesi hanno trovato come "sorpresa" il ripristino dell'orologio del teatro comunale. «Dopo un lungo lavoro di restauro, grazie all'Ufficio tecnico comunale - spiega l'assessore alla Cultura, Lino Giacoma Rosa-, è di nuovo in funzione l'orologio posto sulla facciata del teatro comunale. Restituiamo, in questo modo, alla popolazione l'abitudine in uso fino a qualche tempo fa di chi, transitando in piazza Boetto, alzava istintivamente lo sguardo per controllare le lancette. Sono così stati ripristinati tutti gli orologi storici di Cuorgnè, l'altro si trova sulla torre quadrata in via Arduino». Un ulteriore, piccolo tassello che va ad inserirsi, in qualche modo, nel contesto dell'intervento di restyling di ampio respiro, partito nel 2018, finalizzato a riportare agli originari splendori la bomboniera barocca dello storico teatro comunale "Tullio Pinelli" che, quando potrà tornare ad aprire le sue porte alla cittadinanza, anche emergenza Covid permettendo, avrà una capienza complessiva di 120 persone (compreso chi sta in scena). È stato un importante investimento nel segno della cultura in un'epoca in cui a questo capitolo di spesa vengono destinate soltanto le briciole dei bilanci degli enti pubblici, nel quale l'amministrazione guidata dal sindaco, Beppe Pezzetto, supportata anche da cospicui contributi di fondazioni bancarie, ha fortemente creduto. Il piccolo teatro è stato costruito nel 1886 su commissione del Comune occupando lo spazio di un'antica chiesa monastica. Il progetto fu firmato dall'architetto Pier Giuseppe Zerboglio.Il primo step di lavori, volto alla preservazione del teatro, ha comportato una spesa di 375mila euro, finanziata per 150mila euro dalla Compagnia di San Paolo e per 30mila euro dalla Fondazione Crt. Il secondo lotto, finalizzato al completamento ed all'allestimento del teatro per restituire il locale alla piena fruibilità del pubblico, di 220mila euro. --chiara cortese© RIPRODUZIONE RISERVATA