Rivarolo sotto shock È morto Principato

Mauro Giubellini/ rivarolo canavese«Maurizio, un giornalista di razza e uno spirito libero. Geniale. Una di quelle persone speciali. Che ti sanno far riflettere nei momenti felici e capaci di rasserenarti in quelli bui». Così i vecchi amici di Rivarolo ricordano Maurizio Principato, 54 anni. Il mondo del giornalismo è in lutto per la sua scomparsa. Era la storica voce di «Radio Popolare».Vittima di una brutta caduta con la bicicletta è stato ricoverato in ospedale, a Milano, dove ormai era di casa, ma il suo quadro clinico si è aggravato di giorno in giorno sino al decesso. A darne notizia è stata proprio Radio Popolare.Maurizio Principato, che lascia la mamma Maria Pia e il papà Nino, la moglie Mara con il figlio Leo, sarà ricordato a Rivarolo il prossimo 2 maggio con una messa di Trigesima celebrata alle 9 nella chiesa di San Francesco. «Per molti ascoltatori eri la mattina presto o la mezzanotte del martedì. Ovvero le aperture di musica classica della domenica, o la trasmissione nel cuore della notte dove miscelavi le tue musiche di qualità, con racconti di note e di emozioni. Per il palinsesto della radio però eri molto di più: le rubriche a Esteri e a Cult, le conduzioni estemporanea ovunque ce ne fosse bisogno, partire come inviato al Medimex di Bari o fare il corrispondente da Tel Aviv per una rassegna musicale» hanno scritto da Radiopop.«Per la vita della radio eri altro ancora: potevi indifferentemente suonare il basso con gli Abbo, la resident band aziendale, o affettare i cocomeri alle feste di ferragosto, oppure cercare uno sponsor o un contratto pubblicitario per una trasmissione - scrive il collega Claudio Agostoni -Tutti impegni da incastrare con quelli che avevi fuori dalla radio. E anche qui come varietà non si scherzava. Presentare un volume di Graphic Novel o organizzare un evento sugli Abba, raccontare il fascino che ti incutevano paesi come la Norvegia o altri lembi del profondo nord. O incantare gli astanti in una di quelle serate dove raccontavi la vita e la musica di artisti che trattavi come fossero stati tuoi compagni di scuola. Per esempio eri in grado di raccontare David Bowie come se lo avessi conosciuto personalmente». Un ricordo bellissimo condiviso sui social da centinaia di radioascoltatori. --