Fuoco, paura ma niente feriti al centro immigrati di Verrès

VERRÈS. Sono con ogni probabilità di natura accidentale le cause del rogo che sabato pomeriggio ha coinvolto l'ultimo piano e il tetto dell'edificio di via Duca D'Aosta che ospita il Centro di accoglienza straordinaria (Cas) per richiedenti asilo, gestito dalla cooperativa Leone Rosso. Accertamenti sono ancora in corso da parte dei vigili del fuoco di Aosta che sono intervenuti sul posto assieme a numerose squadre di volontari. L'incendio non ha fortunatamente provocato feriti, tutte le persone presenti sono riuscite a mettersi in salvo.L'edificio però è stato dichiarato inagibile. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto alcune ore, complice il forte vento che soffiava in quel momento alimentando le spaventose fiamme.«Da sabato i 25 richiedenti asilo sono stati trasferiti in via temporanea all'interno dell'ostello comunale situato vicino alla stazione ferroviaria e una persona che era positiva al Covid-19 e già in isolamento, è stata trasferita in una struttura sanitaria a Variney - spiega il sindaco, Alessandro Giovenzi -. Tutti gli ospiti sono stati nuovamente sottoposti a tampone ed è stato individuato un nuovo ulteriore caso che attualmente è accolto nei locali della moschea di Verrès». E a causa dell'inagibilità sono state costrette a trasferirsi e a chiudere tutte le attività commerciali e non situate all'interno dello stabile: la gelateria al pianoterra, uno studio infermieristico e uno studio pediatrico. E sono giorni impegnativi per i vigili del Comando di Aosta. Infatti un incendio, divampato venerdì, ha distrutto la Casa del bob in località Blue, a Breuil Cervinia. I vigili del fuoco, professionisti e i volontari di Cervinia e Valtournenche, hanno lavorato fino a tarda notte per domare le fiamme. La struttura ormai completamente distrutta è stata messa in sicurezza. La Casa del bob, nata negli anni sessanta e in stato di abbandono da 30 anni, era stata costruita alla partenza dell'allora pista da bob per ospitare gli atleti e i giornalisti. Negli anni '90 era stata dismessa. La struttura non era più dotata di acqua e di corrente elettrica. Dai primi rilievi svolti dai vigili del fuoco, il rogo potrebbe essere di natura dolosa o accidentale (qualcuno involontariamente potrebbe aver lasciato acceso qualche fuoco). Accertamenti sono in corso anche da parte dei carabinieri. -- Amelio Ambrosi