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Il 22 marzo è stata la Giornata mondiale dell'acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. L'acqua è un bene prezioso e per questo occorre tutelare le fonti e promuoverne l'uso responsabile. Siamo impegnati per consumare meno acqua: l'agricoltura ha ridotto, negli ultimi decenni, di quasi il 30% il consumo idrico, impegnandosi ad adottare modelli sostenibili di gestione, quali l'irrigazione di precisione. Adesso è ora di svolgere interventi importanti di manutenzione e di miglioramento della rete idrica, che non ovunque è in buone condizioni.Confagricoltura ricorda che in Piemonte la rete irrigua può contare su circa 10.000 km di canali di rete principale, ai quali si affiancano oltre 2.000 km di condotte per impianti destinati all'irrigazione con acqua in pressione. L'attività degli agricoltori è fondamentale per il corretto mantenimento dell'ambiente e del territorio: il settore primario non consuma acqua perché quella impiegata nell'uso irriguo non fuoriesce dal ciclo idrologico naturale. Un'elevata percentuale d'acqua prelevata dalle fonti idriche viene restituita al sistema ambientale, a valle dei processi produttivi. Non dimentichiamo inoltre che l'uso dell'acqua in agricoltura è l'unico, tra tutti gli utilizzi produttivi, che serve per ottenere del cibo fondamentale per la nostra sopravvivenza. Già soltanto questo, di per sé, dimostra che l'agricoltura non spreca l'acqua.Confagricoltura sottolinea l'esigenza di costruire nuovi invasi. Quelli ben progettati e ben costruiti sono sicuri e non creano nessun danno dal punto di vista ambientale. Con la loro realizzazione è possibile una maggiore efficacia nell'applicazione delle norme sul deflusso minimo vitale, si possono realizzare sensibili miglioramenti qualitativi nei corpi idrici di falda, si aumenta la disponibilità di acqua potabile, si incrementa la produzione di energia idroelettrica, si mitiga l'effetto delle piene. Confagricoltura ritiene che servano soprattutto i grandi invasi. Su questo tema chiediamo da tempo che la politica si esprima con chiarezza e che adotti atteggiamenti coerenti con le dichiarazioni rese. Confagricoltura invita a cogliere l'occasione del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico e del Recovery Plan per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, forieri di eventi estremi siccitosi e alluvionali, per realizzare infrastrutture necessarie a gestire la risorsa idrica.Enrico Allasia