Bollengo, I Giorni di Orosia Le persone raccontano la vita
BOLLENGOIncastonato sulla collina di Bollengo, dove si produce l'Erbaluce, lungo la via Francigena, a pochi passi dalla chiesetta di Sant'Eurosia, la protettrice dei vitigni, l'eco villaggio di Orosia, situato in un casolare rurale del '600 è pronto ad immergersi domani, sabato 20 e domenica 21 marzo in una due giorni di cultura. La coordinatrice Emanuela Piovano illustra I Giorni di Orosia (ottava edizione, saltata nel 2020): «Siamo un gruppo di sette persone che abbiamo deciso di condividere questo bellissimo spazio. Le giornate sono dedicate allo studio ed alla ricerca delle relazioni e degli stili di vita delle varie persone. A Orosia vogliamo valorizzare tutto ciò che può essere prezioso a livello spirituale, culturale ed umano. Lo scorso mercoledì, 17 marzo, abbiamo chiuso le prenotazioni all'evento di sabato 20, dal titolo "Abito a vita larga" e collegati via web saremo sessanta persone, mentre alla giornata di domenica, più istituzionale, potranno partecipare tutti senza alcuna limitazione».I lavori si svolgeranno on line, vista l'impossibilità di organizzare un evento in presenza, com'è stato sempre prima dello scoppio della pandemia, nel febbraio 2020. Si parte sabato 20 marzo , il cui tema è "Abito a vita larga, conversazioni in inverno su stili e progetti di vita". Si comincia alle 14.30 dall'incontro dal titolo "Abito con gli animali" di Beppe Trompetto. A seguire Filippo Tolentino sul tema "Sotto il cielo di stelle", che racconterà le tracce delle case sugli alberi ad Auroville, in India. Quindi Rocco Montagnese e Daniela Boddaparleranno di Abitare il paesaggio e racconteranno le loro competenze di ingegnere e medico per costruire un abitare buono per malati terminali a Capo Verde. Prima della pausa alle 16.45, i collegati via on line assisteranno all'incontro con lo scenografo e regista Amedeo Fago, che affronterà l'argomento dal titolo "Il teatro degli occhi a Calvi dell'Umbria". Previsti successivamente interventi di Matteo Bertolotto sull'abitare le montagne e di Alfredo Camozzi ed Amy Kabat, membri storici di Bagnaia, i quali svilupperanno l'argomento dal titolo La comune di Bagnaia (villaggio ecologico).Il giorno successivo si partirà alle 10 con la quarta edizione di Coltivare colture, in cui verrà proiettato un frammento del film del regista Luciano Emmer datato 1951 e dal titolo Parigi è sempre Parigi. Tra gli interventi della giornata da segnalare "Piccole grandi biblioteche crescono, i casi di Ivrea e Bollengo ed il sistema bibliotecario piemontese", con intervento di Luigi Sergio Ricca, sindaco di Bollengo e Renato Lavarini, Capo di gabinetto del Comune di Ivrea. Si farà il punto sul bio con La cantina della Serra, Cieck, Cia, l'Unione agricoltori e l'Università di Torino. Nel pomeriggio interventi di vari registi. Alle 17.30 la presentazione del progetto Una casa d'autore a km 0 A concludere la proiezione del film La comune di Bagnaia, un frammento di utopia. --loris ponsetto