«Un percorso pedonale in via San Lorenzo arriverà entro agosto»

Andrea Scutellà / ivreaIn via San Lorenzo il marciapiede, a metà della strada, si interrompe nel nulla. Auto parcheggiate da un lato e dall'altro lasciano il pedone senza una strada da percorrere. La segnalazione della campionessa paralimpica Alessia Refolo è di circa tre anni fa e finalmente, entro agosto, dovrebbe trovare una soluzione. Spiegava Refolo in un articolo del 2019: «Imboccando via San Lorenzo da via Cascinette, il marciapiede è presente solo sul lato destro della via e solo per alcuni tratti. L'ultima parte della ne è priva e mi trovo costretta a camminare quasi in mezzo alla strada, trovando, ogni giorno, automobili posteggiate su entrambi i lati: per una non vedente come me, ma anche per una mamma con un bambino per mano o sul passeggino o per le persone anziane ciò rappresenta non solo un disagio ma anche un potenziale pericolo. Non penso - concludeva - sia particolarmente difficoltoso od oneroso realizzare il prolungamento del marciapiede di poche decine di metri o, quantomeno, apporre dei delimitatori di transito pedonale».Ora l'assessore Michele Cafarelli ha assicurato in consiglio comunale che i soldi per individuare un percorso pedonale sono disponibili e i lavori dovrebbero partire entro agosto. «So che l'ufficio tecnico - spiega -, si sta mettendo in contatto con Refolo per studiare la soluzione migliore». L'annuncio arriva grazie a una mozione, l'ennesima sul tema delle barriere architettoniche, del gruppo di Viviamo Ivrea. Incentrata sull'esempio di via San Lorenzo, ma anche sulla valutazione del progetto "Risoluzione delle principali barriere architettoniche nella città", ritenuto dal consigliere Francesco Comotto, troppo basato sulle aree centrali. «Bisogna allargarlo a periferie e frazioni», ha sottolineato.L'assessore Cafarelli, però, ha precisato che non si tratta di «un progetto, di una piantina, ma di un metodo, uno strumento nato in modo interattivo per poter essere continuamente aggiornato con le segnalazioni dei cittadini. Stiamo ragionando nell'ottica di tracciati e percorsi, quindi è normale che si parta dal centro, nelle vicinanze degli uffici pubblici, perché sono i luoghi più frequentati. La buona notizia è che siamo passati dall'analogico al digitale e cercheremo di accogliere quante più segnalazioni possibile». --