Issogne, due grandi opere Piazza e strada di Fleuran
ISSOGNELa maggioranza guidata dal sindaco Patrick Thuegaz porta a casa il suo primo bilancio di consigliatura. Il via libera è avvenuto durante il consiglio comunale di mercoledì 3. Il documento pareggia sui 4 milioni 447 mila euro, di cui un milione 994 mila assorbiti dalle spese correnti e un milione 779 mila destinati agli investimenti, in larga parte (un milione e 138 mila) destinati a due grandi opere: la riqualificazione della piazza centrale del paese e l'allargamento della strada di Fleuran. In tema di lavori pubblici, il primo cittadino ha poi annunciato l'avvenuto via libera da parte della giunta regionale, dell'autorizzazione per la stipula con la Cassa depositi e prestiti, del mutuo per la parziale realizzazione della nuova scuola prefabbricata in località Clapeyas-Fleuran. Un intervento inserito nel piano regionale di interventi di edilizia scolastica. Aspre critiche sul documento dalla minoranza che ha votato contro: «Sono sostanzialmente tre i motivi alla base del nostro no - ha detto il consigliere Luca Ganis -: il primo riguarda le risorse del bilancio destinate alle indennità degli amministratori, che salgono a complessivi 74 mila euro annui portando il totale della spesa sul triennio 2021/23 a 222 mila euro; l'assenza di un fondo di solidarietà di natura pubblicistica al posto del quale si è preferito un fondo privatistico gestito in modo discrezionale dalla maggioranza. Infine, l'aumento della pressione fiscale rispetto al 2020 con il rialzo delle tariffe Imu». Su quest'ultimo punto la maggioranza ha tenuto a fare delle precisazioni: «Per quanto riguarda l'Imu si applicano le tariffe del 2019 dopo la riduzione del 2020 di cui abbiamo beneficiato grazie ai trasferimenti straordinari dello Stato legati all'emergenza Covid» ha risposto Thuegaz. «A oggi le compensazioni non sono previste - ha aggiunto il segretario comunale - e applicare tariffe inferiori significherebbe non garantire il pareggio di bilancio. Riduzioni oggi non sarebbero legittime». Lo scontro più acceso si è avuto poi sulle indennità: «Rispetto alla scorsa legislatura si spenderanno quest'anno 12 mila euro in più; noi depositeremo una dichiarazione per una riduzione del 25 per cento del nostro gettone di presenza» ha detto Luca Ganis. Replica del sindaco: «Abbiamo mantenuto quanto deciso lo scorso anno e devolviamo una quota parte dell'indennità ad un fondo interno al nostro gruppo di maggioranza con finalità benefiche. Non è nostra intenzione sbandierare le iniziative di solidarietà ma tutto è verificabile. Il sindaco devolve 300 euro al mese, il vice sindaco 143 euro al mese, pari al 20 per cento della sua indennità. Abbiamo già potuto in questi primi mesi sostenere due associazioni di volontariato». Sulla scelta di aprire un fondo privatistico dove depositare le somme delle donazioni mensili effettuate da sindaco e vice, Patrick Thuegaz ha affermato: «È di natura privatistica perché sono soldi che devolviamo volontariamente». --Amelio Ambrosi