Uomo Drap compie cinquant'anni «Orgoglio e passione»

IVREA Il negozio d'abbigliamento Uomo Drap di corso Costantino Nigra ad Ivrea festeggia l'ambizioso traguardo delle nozze d'oro.Rossella Strazzacappa, 55 anni di Ivrea, è figlia del titolare, Giuseppe: «Un gran traguardo essere arrivati ai cinquant'anni di ininterrotta attività - racconta - . Il merito di questo importante e prestigioso obiettivo raggiunto va sia ai miei genitori che hanno creduto nelle proprie capacità e poi a tutti i nostri affezionati clienti che sono sempre venuti a trovarci, anche ora mentre stiamo affrontando questa pandemia da Covid-19, che sta mettendo tutti in ginocchio, ma noi vogliamo essere ottimisti per il futuro. Questa attività è nata nel 1971, quando i miei genitori, trasferitosi da Milano, iniziarono questa avventura mettendosi in proprio, rilevando uno spaccio vicino all'area Montefibre ad Ivrea». «Furono anni di successo - racconta - perché i miei genitori, con grande competenza e serietà e seppero trasformare un semplice spaccio in un vero e proprio negozio di duecento metri quadri. Qualche anno più tardi, e più precisamente nel 1997, il definitivo trasferimento nell'attuale locale di corso Nigra, dove quest'anno festeggiamo i cinquant'anni di attività, mezzo secolo di grande impegno e dedizione per il lavoro, senza l'aiuto di nessuno, visto che siamo partiti con la sola liquidazione di mio padre Giuseppe. Siamo molto soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare in tutti questi anni ed ora non possiamo far altro che promettere altrettanta serietà ed entusiasmo per gli anni a venire, in cui l'obiettivo è quello di proseguire sul solco tracciato anni fa, nonostante il Coronavirus ci condizioni». «Vogliamo però essere più forti del virus - aggiunge Rossella Strazzacappa - , nella speranza venga sconfitto definitivamente il primo possibile, continuiamo ad andare avanti in questa avventura con rinnovato entusiasmo e determinazione, prestando sempre la massima attenzione ad ogni aspetto, dalla continua sanificazione dei locali e degli abiti, al mantenimento della distanza sociale e al vietare assembramenti, come previsto dai protocolli». --Loris Ponsetto