Morì travolto dalla rotoballa Tre anni dopo via al processo

SALASSA Era il 20 aprile del 2018, quando Salah Semhani, 50 anni, di origini marocchine, residente a Favria, moriva a causa di un incidente sul lavoro presso la Rg Polietilene Sas di Salassa. Lunedì, a tre anni di distanza dall'accaduto, si è aperto in tribunale, a Ivrea, il procedimento penale di primo grado nei confronti della titolare della ditta. Imputata del reato di omicidio colposo è Elide Serena Cerutti, 67 anni, di Salassa, difesa dagli avvocati Franco Papotti e Luca Fiore del foro di Ivrea. Davanti al giudice monocratico Antonella Pelliccia le parti hanno presentato la lista dei testimoni e i documenti che formeranno gli atti processuali. Si è trattato della prima udienza per incardinare il procedimento, mentre i primi testimoni dell'accusa saranno chiamati a deporre il prossimo 13 maggio. Il processo fa riferimento all'incidente avvenuto il 20 aprile 2018 quando all'interno dell'azienda di via ex Internati si era consumata la tragedia costata la vita all'operaio cinquantenne. L'incidente sarebbe avvenuto nelle prime ore del mattino, tra le sette e le otto. Semhani sembra che stesse mobilitando grossi imballi di plastica (la Rg si occupa, infatti, di materie plastiche) quando, secondo la ricostruzione dell'accaduto, proprio una di queste grosse matasse di plastica, del peso di circa 800 chili, l'avrebbe travolto causandone il decesso. Era stato uno dei colleghi, preoccupato per non vederlo rientrare, a trovare Semhani e a lanciare l'allarme. Inutili i soccorsi, giunti velocemente su posto: l'operaio era già morto in seguito alle ferite per schiacciamento.Nel corso del processo saranno anche esaminate le perizie per stabilire la dinamica e le eventuali responsabilità per l'incidente mortale. Salah Semhani era molto integrato nella comunità locale, viveva a Favria da 18 anni con la moglie e i due figli di 17 e dodici anni, ed era impiegato alla Rr Polietilene da una decina di anni. --valerio grosso