Ora mancano i soldi per la sicurezza delle discariche locali

CHIVASSOCattive notizie sul fronte della messa in sicurezza delle discariche chivassesi: il milione e mezzo di fondi Fsc- Fondi per lo sviluppo e la coesione, ottenuti con deliberazione Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) del 28 febbraio 2018 non sono più disponibili. Dopo la recente attivazione del percolatodotto che trasporta i liquami, prodotti dalle vasche della discarica, al depuratore di Chivasso, si è svolto lunedì mattina un incontro tra l'amministrazione comunale, Regione, Prefettura e Città metropolitana, finalizzato a riprendere le attività per la definizione dell'accordo di programma, necessario alla messa in sicurezza permanente delle vasche 1 e 2 della discarica di Chivasso.L'intento era quello di dettagliare l'impiego ddel milione e mezzo di euro di Fondi ottenuti con deliberazione Cipe tre anni fa. «Con gran sorpresa e sconcerto, abbiamo appreso durante la riunione - dichiara il sindaco Claudio Castello - che con ulteriore provvedimento Cipe del luglio 2020, comunicato a sua volta alla Regione a fine ottobre, tali fondi sono stati definitivamente tagliati e dirottati ad altro impiego. Abbiamo espresso tutto il nostro disappunto per la gravità di tale decisione e abbiamo richiesto alla Regione un pronto ripristino della somma, nella prossima programmazione triennale dei fondi, nonché sollecitato la Prefettura a riconvocare urgentemente un apposito Tavolo di crisi permanente che coinvolga anche i rappresentanti del ministero dell'Ambiente e della Giustizia. Quest'ultimo per la verifica delle vicissitudini societarie, che hanno portato la gestione della discarica a tali conseguenze».La Regione si è resa disponibile a fronteggiare la situazione immediata, mettendo a disposizione propri fondi per un importo di 165.000 euro. «L'impegno politico profuso per la chiusura della discarica - rassicura il primo cittadino -caratterizzerà anche la messa in sicurezza degli impianti, in una logica di collaborazione istituzionale tra Regione, Città metropolitana e Chivasso. Saremo vigili e non abbasseremo la guardia ritenendo la difesa dell'ambiente del nostro territorio la priorità assoluta». --