Ceresole, lago blindato dopo la goliardata
Mauro Michelotti/ ceresole realeChiunque, questo fine settimana, sempre che persistano le condizioni in vigore con l'ultimo Dpcm, decida di trascorrere qualche momento di svago nella cornice incantata di Ceresole Reale, sappia sin d'ora che avventurarsi nel lago ghiacciato non sarà più possibile. Il Comune, in accordo con Iren, provvederà a fettucciare col nastro biancorosso e a transennare tutti gli accessi, anche se, come sottolinea in una nota la municipalità, «non si potrà mai prescindere dal buon senso individuale».diecimila persone domenica scorsaUna misura necessaria per scongiurare quanto avvenuto lo scorso weekend (si calcola che non meno di diecimila persone abbiano "assediato" la perla delle Alpi Graie), che ha innescato tutta una serie di polemiche anche in merito alla sicurezza (l'ex sindaco, Andrea Basolo, in una nota se l'è presa con l'amministrazione comunale attuale che, però, ha replicato stizzita). Ma quello che ancora tiene banco è legato ai disegni comparsi tra domenica e lunedì sullo specchio d'acqua ghiacciato (la lastra, considerate le temperature gelide, si presume sia superiore al metro) raffiguranti lo stesso soggetto: l'organo genitale maschile con tutti gli attributi. L'autore, o gli autori, sono al momento sconosciuti, ma ormai si fa strada l'ipotesi che chi ha realizzato materialmente il disegno sia stato guidato da qualcuno che in una posizione privilegiata forniva le indicazioni perché la "composizione" fosse la più attendibile possibile. Con le ciaspole, il goliardo ha schiacciato per bene lo strato ghiacciato modellandole i contorni. Considerate le dimensioni del pene e dei testicoli riprodotti, si deduce che il "lavoro" lo abbia impegnato almeno un'ora, e in questo lasso di tempo, altre persone, non meno di una cinquantina, hanno fatto avanti indietro nel lago, alcuni da una sponda all'altra, incuranti di ciò che avrebbe potuto accadere se mai la lastra avesse ceduto.botta e risposta tra basolo e comune«L'amministrazione comunale decide di concedere una parte di pista dedicata allo sci nordico al transito pedonale, e sulla scelta non entro in merito, evidenzio, però, che si è omesso di istituire un adeguato controllo e informazione dei rischi oggettivi che si potevano creare», osserva Basolo. «Ci fa piacere che l'ex sindaco, dopo le dimissioni lampo dal consiglio comunale a seguito della sconfitta elettorale, abbia ritrovato interesse per Ceresole - la replica, piccata, dell'amministrazione comunale - . Evidentemente, però non era presente in paese domenica scorsa. Se fosse lo fosse stato non griderebbe al mancato controllo, perché avrebbe notato che tra vigili, carabinieri, forestali, guardaparco e volontari erano presenti una decina di persone a gestire la situazione in paese». Sempre pochi, purtroppo, visto l'incredibile afflusso di gente che delle restrizioni non ne può più. --