È morto Carluccio diversamente abile e amico di tutti Lacrime a Cuorgnè

CUORGNÈ La città delle due torri è un po' più povera, ma ha un angelo in cielo in più. Si è spento mercoledì, all'ospedale civile di Ivrea, all'età di 64 anni, Carlo, per tutti Carluccio, Rolando Perino. Il suo essere diversamente abile è stata una ricchezza per la sua famiglia ma, più in generale, per l'intera comunità di Cuorgnè e ne sono una testimonianza concreta le centinaia di messaggi di cordoglio e di affetto postati sulla pagina Facebook "Conosci Cuorgnè?", una della community nate per condividere tutto quanto accade nella città dell'ex Manifattura, alla notizia della sua scomparsa pubblicata dall'amato fratello Diego.le testimonianze d'affetto«Ricorderemo il suo dolce sorriso», «Un grande uomo, molto semplice ma di un grande animo», «Eri una persona speciale», «Era una persona meravigliosa e sempre col sorriso», «Carluccio, sempre un tenero ricordo in giro per Cuorgnè», «Conserverò per sempre un bel ricordo di Carlo che, sorridente, passeggiava per la città regalando dei bei momenti quando si intratteneva a chiacchierare», «Penso che sia stata la persona più buona che abbia conosciuto». Non sono che alcuni dei post pubblicati sui social dove c'è anche chi ne ha ricordato le indimenticabili partite a calcio insieme giocate sul campo dell'oratorio salesiano. Parole toccanti, speciali, perché davvero Carluccio speciale lo era. la famiglia, la sua forzaAffetto dalla sindrome di Down, cresciuto in un periodo in cui la frequenza alla scuola pubblica era negata ai bambini come lui, i genitori gli avevano assicurato un'educazione con un'insegnante privatamente. Ha dovuto affrontare momenti difficili nella sua vita, sempre circondato dall'amore della sua famiglia ma, davvero senza retorica, di tutta Cuorgnè, per la quale ha costituito un esempio, un modello al quale guardare. Una persona che ha vissuto fino in fondo la sua diversità col sorriso sempre pronto a schiudersi sulle labbra, una parola gentile per chiunque lo incontrasse. il ricordo del fratello diego«Non gli è mai mancato nulla, ha sempre trovato l'affetto della gente così come dell'Anffas di Rivarolo che aveva iniziato a frequentare nel Centro diurno con soggiorni di sollievo nell'ottica del "dopo di noi" per, poi, diventare negli ultimi tre anni ospite interno - confida il fratello Diego -. Ha sempre frequentato l'ambiente dell'oratorio. Lui, tifoso juventino, amava andare a giocare a pallone ai salesiani e suonava qualche brano con l'armonica. Una volta, quando lo accompagnai ad una visita a Ginevra, sulla via del ritorno, lo portai anche a visitare una mostra di Picasso a Martigny. Carluccio era molto credente, chiamava Gesù papà e la Settimana Santa stava male fisicamente». Gli piaceva la musica, era un estimatore di Luciano Pavarotti, Claudio Villa, dei Ricchi e Poveri. Nonostante il suo essere diversamente abile è sempre stato molto indipendente ed interagiva con spontaneità, una cordialità che suscitava tenerezza, con i suoi interlocutori. «Desidero ringraziare tutto lo staff dell'Anffas dove si è sempre sentito accolto ed amato e il personale dell'ospedale civile di Ivrea per la professionalità e l'umanità dimostrate» aggiunge Diego Rolando Perino. I funerali di Carluccio Rolando Perino, che oltre al fratello lascia i nipoti Chiara, Elena e Marco con le rispettive famiglie, si svolgeranno oggi, venerdì 12 febbraio, alle 14.45 nella chiesa parrocchiale di San Dalmazzo. Eventuali offerte in sua memoria saranno devolute al Cav (Centro di aiuto alla vita) di Cuorgnè. --chiara cortese© RIPRODUZIONE RISERVATA