Lotteria degli scontrini Regnano dubbi e incertezza

ivreaLotteria degli scontrini. Alcuni esercizi della città si sono preparati per tempo mentre altri sono ancora in attesa degli adeguamenti tecnici necessari. «Sto ancora attendendo che l'assistenza venga ad abilitarmi il registratore di cassa dal momento che gli operatori sono sovraccarichi di lavoro. La proroga fino al 31 marzo per fare le modifiche necessarie aiuta - dice Egizia Palumbo del "Gallery Cafè" di via Cascinette - Adeguare il nostro registratore avrà un costo piuttosto rilevante, intorno ai 300 euro. Finora non ho ancora avuto richieste per partecipare, anche perché gli acquisti nel mio genere tendono ad essere fatti solitamente tramite contante».In corso Massimo d'Azeglio, Daniela Bernardini, titolare del rinomato negozio di casalinghi "Fragile", si dice perplessa: «Mio figlio Pietro dallo scorso dicembre si occupa dell'espletamento delle procedure ma, a causa dei continui posticipi dei tecnici, non abbiamo ancora abilitato il nostro terminale. Basandomi sulla mia esperienza credo che solamente una limitata fascia di clientela aderirà con entusiasmo a questa lotteria. Non abbiamo ancora ricevuto richieste, e come si fa ad averne quando non c'è gente in giro?».Giovane e dinamica imprenditrice, Claudia Festa, della "Pelletteria Azzoni" in corso d'Azeglio ad Ivrea dice di essere già pronta. «Dal momento che inizialmente la lotteria sarebbe dovuta partire dal primo gennaio, il mio negozio è operativo dal dicembre scorso. Questo adeguamento ha avuto un costo che in questo momento di forte rallentamento dei consumi si fa sentire», confessa Festa. «Lo smart working, il divieto di celebrare cerimonie, l'impossibilità di uscire la sera hanno provocato una notevole flessione nel giro d'affari. Ora non ci sarà neppure il Carnevale! Finora nessun cliente ha chiesto di partecipare a questa iniziativa nazionale, anche perché mi capitano acquirenti che preferiscono pagare in contanti in cambio di uno sconto immediato» conclude. Circondato da capolavori della tecnologia che sono le biciclette in vendita nel suo negozio, "Bicisport", Carlo Aribone si sofferma sui dettagli normativi: «Da un lato viene sancita la non obbligatorietà di aderire alla lotteria, dall'altro però il negoziante che si dimostri, per un certo numero di volte, non in grado di permettere all'acquirente di partecipare potrebbe essere denunciato. Nonostante non ci siano ancora state richieste, noi siamo pronti dal dicembre 2020. È stata addirittura la nostra ditta di assistenza a contattarci per fornirci l'adeguamento nei tempi previsti - confessa con visibile stupore Aribone - Non si può più andare avanti se non si è connessi col mondo reale. L'evoluzione tecnica è prima un'opportunità di crescita che una difficoltà insormontabile. Occorre costantemente aggiornarsi: se si sta fermi non c'è futuro». Adele Papaleo, titolare del negozio di abbigliamento Divina parla chiaro: «Non è eticamente corretto convincere i consumatori a mettere sullo stesso piano uno scontrino fiscale ed un Gratta e vinci». --Paolo airoldi