Giorni di abbracci tra ospiti e familiari alla casa di riposo

VALCHIUSA Quattro giorni di abbracci a Vico, da sabato scorso fino a ieri (martedì), per gli ospiti dell'Istituto Sant'Antonio da Padova. Grazie alla tenda degli abbracci allestita dal comitato di Ivrea della Croce rossa italiana, hanno potuto ritrovare i loro famigliari a poco meno di un anno dal lockdown che aveva interrotto le visite. Spiega Stefania Gallo, la nuova direttrice della struttura gestita dalla Cooperativa L'Angolo: «Il contatto con in propri cari è ciò che più è mancato ai nostri ospiti durante il lockdown. Insieme agli inevitabili risvolti psicologici sugli anziani della casa di riposo va poi aggiunto lo sconforto dei loro congiunti impediti di poterli incontrare. Dobbiamo dunque ringraziare la Croce rossa che ci ha offerto l'opportunità di un incontro mai così tanto atteso, per quanto doverosamente protetto e fugace». «Mai, come in un periodo così difficile - prosegue Gallo - una carezza e un abbraccio da parte dei loro cari hanno sugli ospiti delle case di riposo un effetto direi quasi terapeutico». Uno di questi incontri, scaglionati nei quattro giorni e fissati a un'ora preventivamente stabilita, ha riguardato Clelia che da troppo tempo non vedeva figlia e genero. Da quando era stata informata delle visita dei suoi cari, era impaziente di poterli riabbracciare. Dopo il triage ai parenti e la compilazione della modulistica prevista, un prolungato abbraccio dal quale nessuno dei tre avrebbe voluto staccarsi. La commozione è palpabile. I minuti scorrono troppo velocemente ed è già il momento dell'arrivederci. Subito la tenda viene sanificata, in vista di un'altra visita in programma per l'indomani. Sarà allora la volta di Franco, torinese purosangue, ad incontrare i propri cari. «Sono già triste pensando al momento in cui ci dovremo nuovamente separare», sospira l'anziano, subito corretto dalla direttrice, che gli dice: «Pensa invece a quando tornerai a riabbracciarli dopo tanto tempo». Grande tifoso del Toro, Franco quando esce sul balcone non manca mai di indossare uno scaldacollo granata, con lo stemma della Società. Ed è giustamente orgoglioso del nipote Edoardo, 15 anni, che gioca nei Giovanissimi, appunto del Torino. Ci sarà anche lui, ad abbracciare nonno Franco. Al momento nessuno, tra gli ospiti e i dipendenti della Casa di riposo di Vico è risultato positivo al tampone per il Covid-19, al quale ogni quindici giorni gli uni e gli altri vengono sottoposti. «Per il vaccino, invece, dovremo attendere ancora una decina di giorni quando, cioè, l'Asl/To4 potrà disporre delle dosi necessari per la prima inoculazione e per il richiamo», afferma infine la direttrice Stefania Gallo. --Giacomo Grosso