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Oggi l'azienda extra Ue che si rivolge a una piattaforma internet per vendere i propri prodotti in un altro Paese dell'Ue, deve aprire una posizione Iva in questo Paese e effettuare una serie di adempimenti anche doganali. Dal primo luglio, però, le aziende non dovranno più aprire una posizione all'estero, basterà fatturare e pagare l'Iva alla piattaforma elettronica, che la verserà allo Stato. Come sottolinea Norberto Villa, del centro studi Eutekne: «La funzione è duplice: aprire il mercato dell'Ue e consentire un monitoraggio delle operazioni poste in essere per il tramite delle piattaforme».