Corsa contro il tempo per trovare una casa alla famiglia in difficoltà
Mauro Michelotti/ pont canaveseDomenica mattina, Salim Rbijou, 45 anni, la moglie Olga Bracale, 43, e il loro figlioletto, Simohamed Roberto, di 10, saranno costretti a lasciare i locali messi a disposizione dalla Società operaia di mutuo soccorso di Pont, come soluzione temporanea, dopo essere stati costretti a lasciare l'alloggio in un vecchio stabile di via Caviglione, a Pont, dichiarato inagibile per il crollo di parte del soffitto della camera da letto, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì.È una corsa contro il tempo quella di questa famiglia in difficoltà per riuscire a trovare una sistemazione che non sia così provvisoria, evitando di dover stare per strada. In questi giorni, i coniugi Rbijou hanno visionato alcune case, una su indicazione del Comune, ma le condizioni dello stabile che questa mattina, venerdì, con gli addetti dell'ufficio tecnico, tornerà ad essere oggetto di sopralluogo, sono tali da risultare praticamente impossibile un ingresso immediato. La casa, disabitata da chissà quanto, avrebbe bisogno di un grosso lavoro di restyling per accogliere qualcuno, e nelle condizioni in cui si trova non può certo assolvere alla funzione di emergenza abitativa. Qualcosa si sta muovendo, ma non è facile quando, come sottolineato da Olga, «la mancanza di un reddito certo, dovuto alla precarietà del lavoro, non ti permettono di offrire le garanzie necessarie». Una buona notizia, invece, riguarda la situazione di Masha, la femmina di Rottweiler che i coniugi Rbijou hanno da circa un anno e hanno voluto per il figlio Roberto dopo la morte del primo cane, della stessa razza, Dina, vissuta con loro per 13 anni. Il bambino, che frequenta la quarta elementare nella primaria cittadina, e soffre d'asma, ha un rapporto esclusivo con l'animale e quando si è fatta strada l'ipotesi di un ricovero in un canile, si stava consumando un dramma nel dramma. «Masha è un animale buonissimo, un componente della nostra famiglia, non riusciremo mai a separarcene», aveva confidato la signora Olga. Fortunatamente, si è fatta avanti una coppia di giovani che hanno già un altro cane, disposti ad accogliere il Rottweiler per il tempo necessario che i Rbijou trovino una nuova sistemazione. È già con loro. --