Fondo Dragone, è online il ricchissimo catalogo della Città metropolitana

IVREA Studioso di vaglia e importante critico d'arte (dal 1959 anche de La Stampa) Angelo Dragone fu, insieme alla moglie Jolanda, anche collezionista di calcografie, disegni, acquerelli, serigrafie, xilografie e litografie su supporto cartaceo di circa 180 pittori e incisori della scena nazionale e internazionale, in prevalenza del XX secolo, tra i quali Picasso, Chagall, Carol Rama, Casorati, Mastroianni, Carrà e Treccani.La collezione, che nel suo insieme tratteggia una immagine a tutto campo degli sviluppi della grafica d'autore in un periodo cronologicamente centrale per il Novecento, fu ceduta alla metà degli anni '60, dalla famiglia Dragone alla Cassa di risparmio di Torino che, a sua volta, la cedette alla Provincia, con l'esplicito suggerimento di depositarla alla Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte Giuseppe Grosso, di proprietà della Città metropolitana di Torino, con sede a Palazzo Cisterna. Il ricchissimo catalogo del Fondo Dragone è ora pubblicato all'indirizzo http://www.cittametropolitana.torino.it/cultura/biblioteca_storica/raccolte/fondo_arti_grafiche_dragone.shtml, nella sezione denominata Raccolte particolari.A metà degli anni '80 i fogli furono oggetto di una catalogazione cartacea, che ne fissò, per la collocazione, la denominazione Arti Grafiche, la quale, pur identificandone con precisione l'area tecnica, faceva torto alla storia dell'intera raccolta, oggi ridenominata, senza modificare le vecchie collocazioni, sotto la pertinente dizione di Jolanda e Angelo Dragone. «Questa raccolta di grafica, - spiegano da Palazzo Cisterna - riflette molto bene gli interessi e le predilezioni del critico (1919-2004) maturati negli anni. Alcuni dei nomi presenti nel catalogo, infatti, ne rispecchiano il lavoro e hanno un corrispettivo negli studi e nell'opera di valorizzazione da lui promossa. E si scoprono antiche predilezioni per un mondo torinese e piemontese sviluppatosi un po' sottotraccia in anni di avanguardie e postavanguardie, ma anche felici aperture verso il mondo in bilico tra figurazione ed astrattismo, e un occhio verso tematiche espressioniste». --