Il Natale senza feste non ha spento i sorrisi

CUORGNÈPer una Rsa integrata ed aperta al territorio come l'Umberto I ha, innegabilmente pesato non poter svolgere nel periodo delle festività di fine anno il tradizionale programma di iniziative. Dicembre, infatti, è sempre stato un mese ricco di incontri ed eventi alla casa di riposo di Cuorgnè: esibizioni natalizie da parte degli ospiti, spettacoli dei bambini degli oratori locali, feste con musica e allegria, per non parlare dell'immancabile mercatino di Natale con i manufatti degli ospiti che apriva l'8 dicembre ed era visitabile fino all'Epifania. Tutte queste iniziative creavano un clima di unione e di condivisione all'interno della struttura e la distanza tra nonni, familiari e comunità locale si assottigliava fino a quasi scomparire. «Il 2020, con la sua emergenza sanitaria da Covid, oltre a stravolgere completamente le nostre abitudini- confida il direttore, Raffaele Brasile-, ha scombussolato anche le tradizioni dell'Umberto I che non ha potuto ospitare familiari e amici durante le feste natalizie. Ma questo non significa che non si sia fatto il possibile per cercare di creare, comunque, un ponte per assottigliare la distanza fisica ed emotiva tra i suoi ospiti e i loro familiari. Grazie alla lungimiranza e all'attenzione per il sociale del presidente Ferdinando Nigra, il quale ha accordato piena fiducia ai suoi collaboratori, sono state realizzate diverse iniziative». Non potendo aprire le sue porte, l'Umberto I ha, quindi, aperto una finestra virtuale nel salone e nei reparti, mostrando con brevi video gli anziani all'opera nel creare decorazioni e manufatti natalizi, più un video di una piccola esibizione del Coro delle Emozioni, dove gli ospiti hanno cantato brani natalizi, in un'atmosfera di calore e serenità. L'ultimo video, inoltrato ai parenti la vigilia di Natale, mostrava le foto di tutti i nonni sorridenti con una poesia ad augurare un sereno Natale e a sperare in un anno migliore. Tutte queste iniziative sono state progettate e realizzate grazie alle idee e alle capacità della terapista occupazionale Federica Martinetto e della psicologa Valentina Chiri. Inoltre, la settimana prima delle festività è stato distribuito ai parenti un piccolo pensiero fatto a mano dagli ospiti. «In questo modo, un po' del calore del mercatino natalizio è andato a casa con i nostri visitatori e gli ospiti hanno ancora una volta sperimentato il sentimento di gratificazione e soddisfazione nel poter dare un pensiero ai propri cari» - aggiunge Brasile. --