Quel successo sfiorato coi pugliesi dopo la promozione in serie D
IVREANella stagione 1996-1997 si iniziava a costruire l'Ivrea che di lì a pochi anni, avrebbe conquistato la serie C. In quella stagione gli arancioni, impegnati nel campionato di Eccellenza, con mister Beppe Brucato in panchina, sfiorarono la vittoria della Coppa Italia di categoria, subito dopo aver conquistato la promozione in serie D. Nella prima fase, eliminate Aosta, Rivarolo e Castellamonte, grazie a due vittorie e un pareggio. Poi nel successivo triangolare, gli arancioni liquidano Mathi e Chivasso, prima di affrontare nella semifinale regionale, Sunese e Borgomanero, vincendo con entrambe. In finale, a febbraio, l'Ivrea se la deve vedere con il Chieri: un classico 2-0 in trasferta, grazie alle reti di Santoro e De Paola, spiana la strada del successo agli Arancioni, che conquistano il trofeo grazie al pareggio a reti inviolate del ritorno. Superata la fase regionale, si passa alla nazionale: le vittime dell'Ivrea sono, nell'ordine, la Grassoruttese (vittoria per 3-1 in casa e sconfitta per 1-0 in Liguria), il Bolzano (1-1 in trasferta e 0-0 al Pistoni) e il Gubbio, grazie alla vittoria per 1-0 al ritorno in casa, dopo la sconfitta per 2-1 all'andata. Si giunge così alla finalissima nazionale, contro il Noicattaro, formazione pugliese che, come l'Ivrea ha appena vinto il suo girone di Eccellenza, conquistando la promozione in serie D. All'andata, in Puglia, i padroni di casa si impongono per 1-0 grazie a un rigore messo a segno da Antonicelli al 27' della ripresa. Al ritorno bisogna vincere e l'Ivrea ci prova senza indugi: al 40' l'arbitro fischia un rigore per gli arancioni: dal dischetto l'ex juventino Storgato si fa intercettare il tiro dal portiere avversario, ma il penalty deve essere ripetuto e sul secondo tentativo, Storgato non sbaglia. La partita sembra mettersi sui binari giusti, ma al quarto d'ora della ripresa è Antonicelli a siglare la rete del pareggio. Finisce 1-1, la coppa va al Noicattaro, ma questa delusione non sminuisce la soddisfazione per una stagione quasi perfetta, che si dimostrerà poi negli anni a venire, il trampolino dal quale l'Ivrea ha spiccato il volo per gli anno del grande sogno arancione. Protagonisti di Coppa furono, in quella stagione, Roberto De Paola, sempre presente nelle 17 partite disputate con sette reti messe a segno, e Massimiliano Santoro, capocannoniere con 10 reti segnate in 14 presenze. --f. b.