E allo stadio Maradona esplode l'esultanza del gruppo di Gattuso «Giustizia è fatta»

Carmelo Prestisimone/NAPOLI Come un gol segnato. I giocatori del Napoli hanno appreso del successo del ricorso del club al collegio del Coni mentre si trovavano allo stadio Maradona. I calciatori azzurri avevano finito da poco l'allenamento quando è stata comunicata la notizia: nello spogliatoio è partita un'esultanza di tutto il gruppo. Dopo aver subito lo stop dell'Asl, la squadra ha espresso con l'esultanza la voglia di giocare la sfida allo Juventus Stadium. «Siamo felici. Viviamo in un Paese dove chi rispetta le leggi non può essere condannato. E il Napoli segue sempre le regole», questo il tweet del presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis, che aveva già mostrato un cauto ottimismo all'uscita dell'udienza a sezioni unite. «Una sentenza storica, il terzo grado ha ribaltato i precedenti due. È un risultato di grande giustizia che ristabilisce il principio che le partite vanno giocate sul campo - ha detto l'avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli, ai microfoni di Radio Kiss Kiss -. Non si può rischiare la salute per giocare una partita di calcio. È una vittoria di Davide contro Golia, nel senso che tutti ci davano per perdenti mentre il Coni ci ha dato ragione con un verdetto secco e inappellabile. Abbiamo capito di aver vinto quando anche la Procura Generale del Coni ha mosso critiche alle sentenze di primo e secondo grado della Figc. Il Coni ha trovato delle falle, già evidenziate da noi. Questa è una sentenza storica che farà giurisprudenza». Sulla vicenda si è espresso su Facebook anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: «L'accoglimento del ricorso ripristina giustizia e correttezza. Si riconoscono come valide e irrinunciabili le ragioni di tutela della salute espresse dalle decisioni delle Asl di Napoli, e soprattutto si ripristinano i valori della lealtà sportiva, clamorosamente violati dalle precedenti sentenze». «Giustizia è fatta», ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. --© RIPRODUZIONE RISERVATA