Caluso, le file sono ordinate Cena invita alla prudenza

calusoNessun assembramento nella "città del vino" in questi giorni dedicati allo shopping natalizio, dopo il passaggio del Piemonte in zona gialla, e quindi con la possibilità di spostamenti tra i Comuni e la riapertura di bar, ristoranti fino alle 18. Ma file ordinate davanti i negozi della centrale via Bettoia, di piazza Mazzini, di via Roma e di corso Torino, dove si concentrano le attività commerciali. Per meglio gestire la situazione c'è anche chi si è organizzato con i numeri da ritirare. Come nei reparti gastronomici dei supermercati. Succede alla cartolibreria Tapparo in piazza Mazzini, che anche all'interno ha minuziosamente osservato le prescrizioni previste dai protocolli anti covid. Del resto il negozio di Luca Consolandi, tra giocattoli, libri, agende e curiosi gadget, è il più gettonato. Subito seguito dalle boutique, del centro, che per attirare la clientela propongono sconti ed offerte vantaggiose, raccontate dall'assessore al commercio Roberto Podio nel suo profilo social. Non c'è bisogno quindi di sorveglianti all'ingresso che si trovano solo davanti i due centri commerciali del paese, ancora capace di attrarre una clientela dai paesi vicini. A sorvegliare il mercato del lunedì: 150 banchi di svariati generi merceologici sono tornati i volontari della protezione civile, guidati da Aldo Zocca, mentre i carabinieri sorvegliano le strade, soprattutto per controllare il rispetto del "coprifuoco" dalle 22 alle 5 del mattino. Finora non si registrano denunce e sanzioni amministrative. Anche la sindaca Maria Rosa Cena, come i suo colleghi di Ivrea e di Chivasso, invita i cittadini alla prudenza e alla responsabilità. «Ma devo dire - chiosa Cena - che tutti si comportano bene e di conseguenza non abbiamo problematiche». --lydia massia