Pinelli, da comprimario a titolare Il giovane sfrutta l'occasione

TORINOUno dei protagonisti della stagione 2007/2008 del Canavese in C2, oltre alla coppia d'attacco Pesenti-Parisi è senza ombra di dubbio il portiere Fabrizio Pinelli, oggi 35 anni, di Torino, di professione dipendente in un'azienda di autonoleggio con conducente, che spiega: «Ricordo quell'anno con molto piacere - afferma Pinelli. Quella stagione era arrivato un grande portiere, come Marco Roccati e per il sottoscritto si prospettava una stagione più in panchina, che in campo. ma non andò così, fortunatamente. Ho debuttato in stagione in Coppa Italia affrontando nel derby l'Ivrea, terminando la partita 0-0, dove ho dovuto anche fare un paio d'interventi salva risultato, mentre in campionato il titolare era Roccati. La svolta però - prosegue Pinelli - arrivò domenica 21 ottobre 2007: giocavamo la nona giornata di campionato in trasferta a Carpenedolo, Roccati non ha giocato e il suo posto l'ha preso il sottoscritto che ha fatto molto bene. Anche in questa circostanza siamo riusciti a portare a casa un pareggio, ma soprattutto il mio debutto in campionato è stato lo stesso avuto in stagione: zero gol subiti, grazie anche a qualche intervento prodigioso contro una squadra molto forte. Da quella domenica in poi, sono stato il titolare e sono molto felice di aver contribuito al sesto posto finale in campionato, grazie anche al lavoro svolto settimanalmente con il preparatore Maurizio Baratella. Il nostro segreto - spiega Pinelli - è sempre stato il gruppo, eravamo molto uniti sia dentro, che fuori dal campo: ancora oggi, a distanza di ormai molto tempo, ad esempio ho mantenuto i contati ancora con Grillo e Berger, mentre lavoro con Carretto, difensore centrale in forza al Canavese proprio nella stagione 2007/2008. Anche la società in tutto ciò ha avuto un ruolo fondamentale, ci è sempre stata vicino in tutto supportandoci ad ogni partita, come una vera famiglia». Dopo l'esperienza al Canavese, dove è rimasto fino al 2011, è passato al Settimo Torinese: «Purtroppo la mia carriera, iniziata nelle giovanili del Torino, nel quale ho avuto anche la fortuna di avere come compagni di squadra Stefano Sorrentino ed Alberto Fontana, è terminata cinque anni fa, a causa di continui problemi fisici al crociato che mi hanno impedito di continuare. Continuo però a seguire il calcio in televisione - racconta Pinelli - sono un grande tifoso del Torino e come tutti i granata, in questo periodo sto soffrendo per le sorti della squadra». --l. p.