Per il Canavese stagione alla grande La neopromossa va vicina ai playoff
SAN GIUSTO CANAVESELa macchina del tempo blaugrana ci porta questa volta ad analizzare la stagione 2007/2008 del Canavese presieduto da Francesco Ferraris, la prima in assoluto tra i professionisti, in serie C2 (divenuta poi qualche anno più tardi Lega Pro). Una stagione indimenticabile per molti motivi: innanzitutto perché il pubblico del Franco Cerutti di San Giusto Canavese ha potuto ammirare da vicino giocatori che avevano avuto un recente passato in serie A, come ad esempio il portiere Roccati, ex Empoli, il difensore centrale Maltagliati, ex colonna del Torino e l'attaccante Fabbrini, un passato tra i granata del Toro, ma anche a Modena. A guidare la squadra l'allenatore Massimo Storgato, arrivato in estate al posto di Salvatore Iacolino, finito all'Alessandria. i numeriLa squadra blaugrana ha disputato quel campionato dimostrando personalità e determinazione, terminando la stagione a un buonissimo sesto posto, con 48 punti raggranellati in 34 partite, a solo tre punti di distanza dai playoff, un traguardo impensabile a inizio stagione. Il vanto più grande è stato quello di essere la prima società piemontese di C2, visto che l'Ivrea era arrivata due punti dietro, in ottava posizione. Un sesto posto ampiamente meritato quello dei blaugrana, con il segreto che sta in alcuni numeri della stagione: il Canavese in 34 partite ha segnato 38 gol, come la capolista Pergocrema, mentre ha incassato 39 gol, come il Carpenedolo, secondo. avvio difficileE dire che la stagione, in realtà, non era partita molto bene, visto che nelle prime due gare, erano arrivate altrettante sconfitte 3-4 contro il Varese in trasferta e 0-2 in casa con i trentini del Mezzocorona. Prima gioia alla terza giornata, domenica 9 settembre 2007, con il 2-0 rifilato al Pavia, griffato Pesenti (capocannoniere dei blaugrana con dieci gol) e Parisi (nove reti a fine stagione). Curiosità di quell'annata i marcatori della sfida con gli arancioni dell'Ivrea: all'andata, alla quinta giornata, domenica 23 settembre, al Pistoni il Canavese venne sconfitto 2-3, nonostante le reti di Parisi e Pesenti, mentre al ritorno, domenica 23 gennaio, nel 2-2 finale per i blaugrana andarono a segno, a parti invertite, prima Pesenti e poi Parisi, come ricorda il presidente Francesco Ferraris: «Sono stati una gran coppia - racconta Ferraris - ma più in generale era tutta la squadra ad essere ottima. Sarebbe stato un sogno poter andare già subito ai playoff - commenta Ferraris - ma nonostante non sia purtroppo diventato realtà, è stata una stagione fantastica. Un aneddoto del campionato che ricordo con piacere, tra i tanti di un anno assolutamente indimenticabile, è quello riguardante l'ultima partita della stagione: giochiamo a Lumezzane, il 4 maggio, partita difficile, perché i lombardi vincendo avevano ancora la possibilità di scavalcare in classifica il Rodengo Saiano e posizionarsi al terzo posto, vinciamo 1-0 grazie ad una prodezza di Lodi e l'arbitro della gara era un giovanissimo Nicola Rizzoli, attuale designatore degli arbitri in serie A». Un Canavese che non ha avuto paura di stare tra i prof, grazie anche al lavoro della società, con lavoro chiave del direttore sportivo Massimo Bava. --Loris Ponsetto