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La riflessioneAnche quest'annoarriva il NataleNatale 2020Anche quest'anno, dentro un periodo difficile di pandemia e burrascoso, è arrivato il Natale, porta sempre freddo e neve, creando un'atmosfera di buona armonia per festeggiare questa festa speciale.Questa bella festa, ci dà la forza di affrontare al meglio il Covid e raggiungere l'obiettivo di una rinascita. Bisogna restare uniti con responsabilità e sacrificio, nella condivisione, solidarietà per superare le difficoltà.C'è bisogno di un Natale pieno di umanità, per ricordare con amore i nostri cari anziani, è venuta a mancare la loro saggezza, esperienza, sapere, per colpa del Covid, in silenzio se ne sono andati.Questo periodo buio per il Covid, con la ricorrenza della nascita di Gesù bambino ci porti luce speranza, illumini il nostro cammino, per costruire dentro i valori, di amicizia, gentilezza l'umana fratellanza.C'è bisogno di un Natale solidale, superare le barriere e costruire ponti, per aiutare, di più e meglio, i più bisognosi, i vecchi, gli ammalati i diversamente abili, gli immigrati, compiere buone azioni con orgoglio.C'è bisogno di un Natale, di responsabilità e impegno per la natura e l'ambiente, da curare e salvaguardare,la terra è la nostra preziosa casa comune, piena di infinite bellezze di vite, da ammirare e da rispettare.C'è bisogno di un Natale, di collaborazione, di relazioni sane e umane fatte con amore e gentilezza, dare tutti il meglio di noi per il bene comune, la dignità di ogni persona sia garantita e diventi una certezza.C'è bisogno di una società, dove il diritto alla salute, all'istruzione, al lavoro, al cibo, da bere e da mangiare, sia garantito a tutti i cittadini del mondo, ci sia una distribuzione delle risorse più equa e più solidale.Sarà tutti i giorni Natale, se al centro metteremo la persona con i suoi bisogni e se insieme sconfiggeremo l'indifferenza , allora riusciremo a costruire un mondo più umano, più giusto e migliore, dentro un percorso luminoso, di impegno concreto, con gentilezza e intelligenza per raggiungere gli l'obiettivi di fratellanza, di giustizia sociale, di pace e di rinascita, con azioni fatte con umiltà e con il cuore.Francesco Lenadicembre 2020La precisazioneReti distribuzionecontrollata da AegGentile direttore,desideriamo ringraziarla per il risalto dato ai piani di sviluppo di Reti Distribuzione attraverso l'articolo pubblicato oggi sotto il titolo Reti distribuzione si espande. venti nuovi chilometri di rete.A tal proposito, desideriamo precisare che, diversamente da quanto lascia intendere l'articolo in questione, Reti Distribuzione non è a controllo congiunto Aeg Coop-Italgas. La società è controllata unicamente da Aeg coop mentre Italgas è presente nella compagine azionaria con una quota di minoranza attraverso la controllata Italgas Reti.Grato se vorrà condividere con i lettori tale precisazione che, come comprenderà, assume carattere rilevante per il fatto che Italgas è una Società quotata in Borsa.Claudio UrciuoloResponsabile Ufficio stampa ItalgasInpsOsservatoriosui lavoratoriA partire dal 16 dicembre l'Inps inaugura il nuovo Osservatorio statistico sui "Lavoratori dipendenti e indipendenti", che consente di disporre per la prima volta di una "fotografia ad alta definizione" della struttura occupazionale italiana, ricavata dall'insieme dei dati assicurativi dell'Inps che ne costituisce la quasi totalità (circa il 95%).L'analisi offre infatti un accurato e unitario punto di vista sulla consistenza degli occupati in Italia sulla base dei dati assicurativi relativi ai diversi Fondi previdenziali obbligatori gestiti dall'Inps (Fondo pensione lavoratori dipendenti, Gestione dipendenti pubblici, Gestione speciale autonomi, Gestione separata, etc.) cui tutti i lavoratori, con l'unica eccezione dei liberi professionisti iscritti alle Casse previdenziali dei rispettivi ordini professionali, sono assicurati a vario titolo. Se anche i dati statistici elaborati sugli assicurati a ciascun Fondo consentono già oggi, attraverso i diversi Osservatori statistici messi a disposizione on line dall'Istituto, di disporre di informazioni precise sul relativo gruppo di lavoratori, il nuovo strumento consente una diversa e unitaria prospettiva.Nel nuovo Osservatorio annuale gli assicurati presso ciascun Fondo sono considerati congiuntamente, identificando per ciascuno di essi la principale posizione di lavoro (nel caso di presenza presso fondi diversi nel corso del medesimo anno è riportata la posizione che ha originato la quota di reddito più rilevante) tra le seguenti nove categorie: dipendenti privati non agricoli, dipendenti pubblici, commercianti, artigiani, lavoratori agricoli autonomi, operai agricoli, domestici, iscritti alla gestione separata (i cosiddetti parasubordinati) e lavoratori occasionali.Nel 2019, si tratta di 25.473.000 lavoratori con un reddito medio annuo da lavoro di 22.906 euro e una media di 43 settimane lavorate (su 52).L'Osservatorio mette inoltre in evidenza le dinamiche intervenute nel periodo 2014-2019, vale a dire il periodo di ripresa successivo alle grandi crisi della finanza internazionale e dei debiti sovrani (2007-2013). Per ciascun anno, dal 2014 al 2019, è riportato il numero complessivo degli assicurati con un elevato dettaglio descrittivo: dall'identificazione della posizione principale, a variabili quali età, sesso, cittadinanza, territorio, settore, fino a indicatori di persistenza nell'occupazione (numero di settimane lavorate nell'anno) e di reddito annuo da lavoro (il reddito totale tenuto conto di tutte le posizioni).L'analisi in dettaglio sulle nove categorie in cui, a partire dai dati previdenziali, viene rappresentata la struttura occupazionale italiana realizza molteplici obiettivi: fornire appunto una fotografia sulla consistenza e sulle caratteristiche dell'occupazione per settore e per area territoriale, ma anche offrire un'analisi dinamica, consentendo di valutare le modifiche intervenute sia tra un anno e l'altro sia nell'intero periodo osservato. Trattandosi inoltre di dati relativi all'intera popolazione osservata e che approssima la totalità dell'occupazione, l'osservatorio permette di arrivare, senza perdere di attendibilità, ad un inedito livello di dettaglio.Giovanni Firera. Responsabile ComunicazioneInformazioni Istituzionali e Relazioni con il PubblicoConfagricolturaPrezzo del lattein sofferenzaIl prezzo del latte soffre di grande volatilità proprio per la situazione contingente. È inaccettabile che si colgano le difficoltà in epoca di pandemia per azzoppare il comparto lattiero che sta producendo per il Paese. Attualmente in Piemonte il prezzo del latte alla stalla (al netto dell'Iva, esclusi i premi qualità), va dai 32 ai 35 centesimi al litro. Il mercato del latte non è in equilibrio: l'offerta è superiore di circa il 5% rispetto alla domanda, ma gli allevatori non riducono o addirittura aumentano le mandrie per cercare di compensare con i ricavi i maggiori costi di produzione.La distribuzione organizzata, per cercare di mantenere i volumi di vendita, in contrazione a causa del blocco del canale legato ad alberghi, ristoranti e caffetterie, tende a ridurre i prezzi dei prodotti lattiero caseari, con ulteriori squilibri dal punto di vista delle quotazioni all'origine.Per questo la situazione è davvero particolarmente delicata ed è necessario riprendere al più presto il confronto con la filiera: le istituzioni devono fare la loro parte, individuando iniziative politiche utili per aiutare gli allevatori a fronteggiare questa grave crisi.Massimiliano Giansanti Guido OitanaConfagricoltura