Ivrea bestia nera del Sassuolo Vittorie e tante gioie contro un grande club

IVREAIl Sassuolo è oggi una delle più belle realtà della serie A: occupa stabilmente le posizioni nobili della classifica e punta all'Europa. Ma nei primi anni Duemila, aveva una "bestia nera", rappresentata dall'Ivrea. Le due compagini si sono sfidate in tre campionati e il bilancio degli incontri sorride agli arancioni: quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Nel campionato 2003- 2004, quello dell'esordio eporediese in serie C2, il Sassuolo si presentò al Pistoni a fine novembre, per la 13ª giornata: 2-1 in rimonta per l'Ivrea, grazie alle reti di Zubin e Fietta nella ripresa, che ribaltarono il temporaneo vantaggio neroverde maturato grazie a un gol di Baresi sul finire del primo tempo. Al ritorno, in trasferta, Ivrea corsara per 1-0, grazie a Emil Zubin, miglior marcatore arancione di quella stagione. L'anno successivo le due squadre sono ancora assieme, nel girone A della serie C2. All'andata un netto 3-0: autorete di Pensalfini al metà della prima frazione di gioco, poi, nel finale di partita, sale sugli scudi Marco Bergantin. Gettato nella mischia da mister Gaudenzi al 27' della ripresa, il bomber eporediese non perde tempo: dopo quattro minuti sigla il gol del 2-0 e, nel recupero, fissa il risultato con la doppietta personale. Due reti che Bergantin ricorda ancora: «Come tutte quelle che ho segnato con la maglia dell'Ivrea. Era la maglia della mia città, la squadra che mi ha permesso di salire tra i professionisti, che ho sempre amato e per la quale ho sempre dato tutto». Nel girone di ritorno, l'unica battuta d'arresto dell'Ivrea contro il Sassuolo, una sconfitta decisa dal rigore messo a segno da Sforzini sul finire del primo tempo. Nella stagione 2005-2006 le due formazioni sono inserite in gironi diversi (per fortuna del Sassuolo, verrebbe da dire) ed entrambe conquistano la promozione ai playoff, per ritrovarsi in serie C1 nel campionato 2006- 2007. E la musica non cambia: dopo il pareggio a reti inviolate di settembre al Pistoni, nel girone di ritorno l'Ivrea ritrova l'antica verve e liquida gli emiliani con un bel 2-1. Andreini e Pietribiasi aprono le danze e il gol di Masucci nella ripresa non basta al Sassuolo per evitare la sconfitta. Nonostante le sfide dirette, la classifica finale del campionato 2005- 2006 vedrà il Sassuolo secondo e l'Ivrea penultima e retrocessa in C2. Lì si separano per sempre le strade degli arancioni e dei neroverdi: l'Ivrea dopo due anni di C2 sparisce per una stagione, ricomincia una prima volta dalla promozione poi dalla Terza categoria. Il Sassuolo invece nel 2007-2008 sale in Serie B (con in panchina un certo Massimiliano Allegri...), poi dopo cinque stagioni nella serie cadetta conquista la prima storica promozione in A e 4 anni fa si è affacciato per la prima volta sul palcoscenico europeo con una non fortunatissima esperienza in Europa league. Il resto è attualità: il Sassuolo veleggia nelle zone alte della serie A, è diventato un prezioso serbatoio per la Nazionale azzurra e, mentre i colori neroverdi si fanno onore all'Allianz Stadium, al Meazza o al San Paolo, l'Ivrea gioca in Promozione e cerca gloria sui meno blasonati campi di Alpignano, Grugliasco e Druento. Come dicevano gli antichi, "Sic transit gloria mundi", Così passa la gloria del mondo. --Federico Bona