Caluso riaccende i focus Tornano le vecchie consulte
CALUSO Ad un anno esatto dalla proposta avanzata dall'esecutivo della sindaca Maria Rosa Cena, approda questa sera, lunedì 30, sui banchi del consiglio comunale di Caluso, il regolamento per l'istituzione dei focus: quelli che una volta si chiamavano consulte. Di fatto trattasi di gruppi di lavoro che dovrebbero essere composti da quattro membri esterni al Consiglio, che però li nomina. Unica condizione la presenza all'interno dei focus di uno o due consiglieri comunali. Insomma una esternalizzazione del Consiglio, votato dai cittadini e quindi espressione di democrazia. Per qualcuno una sfiducia implicita al lavoro degli assessori: i focus, in particolare, si occuperanno di cultura e promozione del turismo, competenza di Roberto Podio, e di pianificazione territoriale, competenza di Dario Actis Foglizzo. E per il momento non si sa di cos'altro. Un gruppo che poi si preparerà ad ereditare da Cena la staffetta per le prossime elezioni amministrative. Per attuarli si passerà attraverso il superamento delle commissioni consiliari, mai costituite, nonostante le sollecitazioni del gruppo di minoranza Uniti per un futuro comune, creando per l'appunto un regolamento ad hoc. . «Il nostro obiettivo - dice la sindaca Cena - è ragionare in fretta su tematiche concrete e le commissioni, legate ai tempi lenti della pubbliche amministrazioni rallentano il nostro lavoro. Al contrario i focus, slegati da questi vincoli, potranno riunirsi sovente e concentrarsi ciascuna su un solo tema. Le commissioni non servono. Inoltre, saranno composti da persone dotate di competenza nei vari ambiti di lavoro. Ci concentreremo subito sul focus dedicato alla cultura, ed alla promozione del territorio. Poi passeremo al campo del sociale». La sindaca per il momento non indica i nomi di coloro che lavoreranno nei focus. Tra le prime azioni ci potrebbe essere la "casa della memoria" all'interno nel chiostro dell'ex convento, in una logica, per l'appunto di sinergia pubblico-privato. E di conseguenza del focus dovrebbe far parte Tiziano Passera, già redattore della Sentinella del Canavese e storico del territorio. Assai probabile l'ingresso di Corrado Scapino, presidente dell'Enoteca regionale dei vini della Provincia di Torino. Poi si passerà al progetto di costruire una casa di riposo. Tutti obiettivi tra l'altro contenuti nel programma con cui la lista della sindaca Cena si era ripresentata alle elezioni amministrative del giugno 2019.Anzi la casa della memoria, che prevede l'apertura di un museo dedicato alla storia della "città del vino" era una dei punti principali già del primo mandato. L'approvazione del regolamento per il funzionamento dei focus consiliari è al punto numero quattro di un consesso che si annuncia assai vivace visto che si parlerà anche del contestato progetto della centrale per il biometano. --