Ivrea risponde ad Amazon: «Da noi un mese di promozioni»

Simona Bombonato / ivreaChe quest'anno il Black friday duri quindici giorni, nell'auspicio che il Piemonte esca dalla zona rossa e benefici per conseguenza degli acquisti in presenza già nel primo fine settimana di dicembre, è prima di tutto una non certezza. Se i dati dei contagi saranno buoni, il Piemonte potrebbe passare a zona arancione ma non prima del 30 novembre. Sennò no. Quindi nella migliore delle ipotesi si aggancerebbero gli sconti online già in ritardo. E poi il Black friday poco porta in cassa ai negozi di abbigliamento, calzature, accessori di Ivrea (570 i non alimentari presenti in città), per quanto praticamente tutti si siano lanciati in e-commerce e vetrine online perfezionandole nel corso degli ultimi otto mesi. Negozi che, anzi, come raccontano gli stessi titolari, stanno vivendo sulla loro pelle un secondo lockdown peggiore del primo: «Non si vende nulla, un disastro». È in questo scenario che a Ivrea un gruppo di negozianti del centro (ma l'idea sta prendendo piede anche tra i colleghi dei quartieri) sta lavorando a quella che potrebbe essere la risposta del commercio cittadino ad Amazon, leader indiscusso delle vendite online e non solo durante il Black friday. cosa È I negozi di Ivrea stanno pensando a un periodo di vendite promozionali da far partire non appena sarà consentito loro di riaprire, con ribassi del 20-30% da mantenere su tutta la merce fino a Natale. Laura Bethaz, di Laura shop, storica boutique di via Palestro, è tra coloro che la sostengono con forza, questa idea. «Sì, l'idea è proprio questa - spiega -. Ne parleremo a breve con le associazioni di categoria, ma crediamo possa dare un po' di ossigeno alle vendite in un periodo in cui, davvero, stiamo constatando tutti un ulteriore peggioramento rispetto alla pur critica situazione della primavera scorsa». Notiamo «disinteresse da parte dei clienti, e lo capisco visto quello che sta succedendo a ogni livello. Le vendite online languono e noi siamo chiusi. In compenso tutti i giorni si vedono i corrieri recapitare pacchi e pacchi di Amazon, di ogni genere. Le promozioni, che si apra il 3 o l'8 e si vada avanti fino al 20, questo si vedrà, saranno un sacrificio anche per noi. Nel senso che la crisi sta colpendo tutti, la filiera è in forte difficoltà già a monte, quindi non potremo chiedere ai nostri fornitori di ribassare loro, a loro volta, a noi. Sarà dura, ma almeno faremo qualcosa per riabituare le persone a fare acquisti in negozio. È un ppello ai cittadini eporediesi il mio: comprate nei negozi della vostra Ivrea». dalla regione alle strade illuminateIl Black december eporediese piace ad Ascom, che però mette in guardia. «Pronti a parlarne - dice Luisa Marchelli di Ascom Ivrea -. La fattibilità però dipende dalla Regione, che è chiamata ad autorizzare i periodi di scontistiche stagionali». Proprio ieri in Regione c'è stato un primo incontro con le associazioni di categoria sul tema delle promozioni, incluso un eventuale anticipo dei saldi di gennaio. Ancora Marchelli: «Noi stiamo portando avanti una decisa campagna per contrastare Amazon, tutto quello che possiamo fare per sostenere il commercio di vicinato lo facciamo». Intanto, con il Comune «stiamo mandando in porto il progetto luminarie, che avremmo voluto far partire prima ma essendo i negozi chiusi aveva poco senso farlo». Obiettivi: stare nei costi dell'anno scorso (attorno ai 30mila euro) e ripartirli tra Comune, associazioni del commercio, sponsor, e coinvolgere i quartieri tradizionalmente esclusi dalle luci di Natale. Confesercenti, dal canto suo, rinnova l'appello condiviso anche da Ascom sui regali. «Aspettate a farli, aspettate che riaprano i nostri negozi - ripete la portavoce cittadina Antonella Pasquale -. Ci sarà in campo anche il Cashback di Natale, con rimborsi fino a 150 euro per spese con il Pos, quindi in presenza. È un'opportunità da un lato. Dall'altro, acquistando nei negozi al dettaglio si aiuta un settore che sta soffrendo moltissimo, dietro il quale ci sono persone e famiglie del territorio. Se proprio volete comprare online, allora fatelo sempre sui canali del commercio locale: l'assistenza post vendita che offre il negozio di vicinato, Amazon se la scorda. E Amazon non è in Italia che paga le tasse». Tra i negozi più originali dal punto di vista delle iniziative online c'è il Sorpasso di via Cavour e via Palestro, che fino al 30 novembre propone sconti del 20% su alcuni articoli a fronte di un acquisto via social. Michele Natale, il titolare, ha pure lanciato la sessione di shopping virtuale (in videochiamata il cliente può dare un'occhiata a quel che c'è in negozio e avere tutti i dettagli che desidera). «Un bilancio? Malissimo. Non si vende nemmeno quel poco che si vendeva durante il primo lockdown». --