Il gioiello di San Giorgio può alzare il sipario Spesi quasi 250mila ¤

SAN GIORGIO CANAVESE Alla fine ci sono voluti quasi 250mila euro per riqualificare e mettere in sicurezza alla luce delle nuove normative il teatro comunale di via Piave, un vero gioiello, intitolato nel 2013 a Teresa Belloc, (1784 - 1855) famosa cantante lirica che visse a e morì a San Giorgio. Il teatro, punta di diamante dell' Atene del Canavese è pronto per aprire i battenti non appena migliorerà la situazione legata alla pandemia che obbliga alla chiusura anche cinema e teatri. Il tocco finale è avvenuto in questi giorni con la posa dei tendaggi per il palcoscenico, delle poltroncine e degli accessori al posto delle vecchie sedute in legno che ha comportato per il Comune una spesa di 60mila euro. Della fornitura e della posa di tendaggi e poltrone si è occupata la ditta Rostagno di Collegno. I primi lavori nel teatro risalgono all'anno scorso: svolti in più tranche con un investimento del Comune di 140mila euro e un contributo ministeriale di 40mila. Dopo il rifacimento dell'impianto elettrico e degli infissi, deteriorati dall'usura del tempo, era stata rifatta la pavimentazione, sistemata una nuova controsoffittatura e tinteggiato l'interno. La direzione lavori era stata affidata all'Ardea costruzioni, che ne aveva affidato l'esecuzione in subappalto a diversi artigiani del territorio. Della rimozione della vecchia moquette e delle controsoffittature si era occupato la ditta Nuove decorazioni dell'installazione di ganci di sicurezza sotto tegola la ditta di Alessandro Rizzato, mentre Andrea Sabolo aveva rimosso la pavimentazione, l'Idrotermica di Salvatore Falcone aveva rifatto l'impianto idraulico, e Giuseppe Daniele aveva a sostituito le porte di sicurezza. Ma il teatro era già stato oggetto di un intervento nel 2012, prima dell'intitolazione a Teresa Belloc: era stato rifatto ed ampliato il palco che non presentava condizioni di sicurezza. Era stata migliorata anche l'accessibilità, con una scala che sale dalla platea. Inoltre era stato ricavato un ampio locale adibito a magazzino. Poi era stato sostituito l'impianto fonico e si era tinteggiata la facciata. «Mancavano però - ricorda il sindaco Andrea Zanusso - le condizioni di sicurezza. Era poi necessario renderlo più bello, spazioso e confortevole, adatto ad ospitare importanti stagioni culturali in collaborazione con il teatro Giacosa di Ivrea, oltre a manifestazioni organizzate dalle nostre associazioni culturali». L'inaugurazione è prevista non appena cesserà la zona rossa in Piemonte. --