Centro diurno, dopo il furto scatta la gara di solidarietà
CUORGNÈ Il grande cuore generoso e solidale dell'Alto Canavese continua a battere forte. Se ne è avuta l'ennesima riprova dalla straordinaria risposta di vicinanza alla Cooperativa Andirivieni, sia in termini di aiuti concreti che di stigmatizzazione del deplorevole furto, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, al Centro diurno Metafora, ubicato nei locali dell'ex Istituto salesiano Morgando di Cuorgnè. In questa struttura d'eccellenza dove vengono seguiti con professionalità e umanità ragazzi diversamente abili, i malviventi hanno trafugato un ingente bottino interamente frutto di donazioni: televisori, computer, consolle per videogiochi, chitarre, uno scaldabagno.il presidente mimmo galati«Appena abbiamo messo il post su Facebook è partita una vera e propria gara di solidarietà con telefonate, messaggi, donazioni, il territorio ha risposto bene, in sostanza, non solo le famiglie dei nostri ragazzi, ma anche gente che non conosciamo - confida il presidente di Andirivieni, Mimmo Galati -. Stiamo cercando di capire con il Comune cosa fare. I carabinieri sono venuti ed hanno effettuato i rilievi del caso e le indagini proseguono. Quel che appare certo è che il furto sia opera di gente che sa come muoversi all'interno del complesso dell'ex istituto salesiano, poter agire del tutto indisturbata visto che la struttura, pur essendo in centro città, è sguarnita da qualsiasi tipo di controllo e in proposito stiamo, appunto, valutando con l'amministrazione comunale se installare un antifurto piuttosto che telecamere di videosorveglianza. Siamo molto dispiaciuti, scoraggiati, ma, al contempo, anche sollevati, contenti per la straordinaria risposta che stiamo ottenendo da parte di tutti».il sindaco beppe pezzetto«Ho sentito il referente del Centro con il quale, insieme ai loro ragazzi, in questi anni abbiamo condiviso diverse stupende iniziative e con cui spero vivamente di portarne a compimento altre - afferma il sindaco, Beppe Pezzetto -. Purtroppo il gesto compiuto, non il primo, è vergognoso, e ci riempie di tristezza, anche se so che in queste ore sono giunti tanti messaggi di solidarietà e gesti concreti. Mi sono interfacciato con le forze dell'ordine che si stanno adoperando per individuare gli autori di questo vile gesto. Purtroppo, la situazione Covid rende tutto più complicato. Voglio, comunque, che giunga un forte abbraccio a tutte le ragazze e i ragazzi del Centro e agli operatori, con la speranza di poterli quanto prima nuovamente incontrare».tante le attività portate avantiSono tante le attività portate avanti da Andirivieni nell'ambito dell'area adulti e disabili (un'ottantina i fruitori dei servizi del Centro diurno della città delle due torri, tra la sede storica del Morgando e la nuova di via Gramsci che ha recentemente aperto i battenti negli spazi un tempo occupati dagli uffici del Giudice di pace), pienamente operative anche in questa difficile fase dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 che fa, purtroppo, registrare un aumento considerevole di casi di contagi anche alle nostre latitudini, e tutto questo grazie ad un protocollo codiviso con l'Asl/To4. Stop, invece, alle attività nella struttura dell'ex scuola elementare dei Ronchi San Bernardo dove i ragazzi, sotto l'occhio vigile degli operatori, sperimentano esperienze di vita comune, ma la frazione continua, comunque, a vivere con l'orto in località Giaudrone. --chiara cortese