San Benigno, nuove regole per la palestra

SAN BENIGNO Un nuovo regolamento che disciplina l'utilizzo della palestra comunale e delle attrezzature scolastiche. È stato approvato dal parlamentino nella seduta del 26 ottobre ed è stato predisposto prima dell'ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che dispone la temporanea chiusura delle palestre. Il presupposto da cui parte l'amministrazione è che occorra disciplinare le attività sull'uso della palestra improntata alla valorizzazione degli edifici scolastici come centri di promozione dell'educazione sportiva e ricreativa della comunità . La gestione in orario extrascolastico della palestra è di competenza dell'amministrazione comunale che la esplica con la stipula di assegnazioni con società sportive locali o con fini culturali e ricreativi, con l'obiettivo di conseguire una sempre maggiore diffusione della pratica sportiva e ricreativa a tutti i livelli. «La palestra - si legge nella delibera - è quindi destinata, in via prioritaria, all'uso scolastico e compatibilmente con le esigenze dell'attività didattica e delle attività sportive organizzate dall'Istituto scolastico, la palestra e loro pertinenze (atri, spogliatoi, bagni, docce, ripostigli, magazzini) con relative attrezzature sportive sono concesse dal Comune a terzi per l'uso in orario extrascolastico, secondo la legislazione nazionale o regionale vigente, per scopi inerenti attività sportive o ricreative purché compatibili con la destinazione d'uso della struttura ed esercitate nel pieno rispetto delle condizioni di utilizzo, tenuto conto delle esigenze di sicurezza, igiene e di salvaguardia del patrimonio». L'amministrazione ha deciso di metterne a disposizione l'uso in orario extrascolastico in prima istanza agli utenti aventi sede in città e, in caso di disponibilità residua ad altri utenti aventi sede in altri Comuni e di consentire l'installazione di forme pubblicitarie all'interno delle palestre previo l'autorizzazione da parte del Comune proprietario, purché le stesse siano rimosse prima dell'attività didattica. «Questo regolamento - ha spiegato il consigliere Alberto Graffino - regola i rapporti con le scuole e con le associazioni sportive dilettantistiche, con la finalità di dettare criteri e regole per le assegnazioni. In riferimento ai criteri, si prevede preferenza per associazioni con sede nel Comune, per under 14 ed over 65, per i quali in ogni caso sono già applicate tariffe "politiche". Si intende poi favorire chi sia maggiormente propositivo e non che viva di "rendita" per utilizzi ultrannuali». --