Più assistenti sociali Banchette potenzia gli spazi e il servizio

BANCHETTE D'IVREA Il consorzio socio-assistenziale Inrete raddoppia i suoi spazi nel poliambulatorio di via Samone a Banchette, che aveva ancora due locali liberi. Spazi che il consorzio destinerà alle assistenti sociali, per uffici e luoghi di incontro con l'utenza, a fronte di una crescita dei bisogni delle fasce più deboli della popolazione. Ecco che il poliambulatorio funziona a pieno regime diventando un polo per i servizi medici e sociali in grado di supportare la rete del territorio. Nell'edificio di proprietà del Comune si trovano infatti il centro medico specialistico gestito dall'associazione "Salute art. 32", aperto dall'anno scorso per dare un aiuto concreto alle persone in difficoltà per quanto riguarda visite mediche specialistiche, che sono gratuite. Poi ci sono l'ambulatorio della vaccinazioni, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta. Anche il consorzio Inrete aveva già tre locali. Per concedere in comodato d'uso altri due spazi l'amministrazione comunale ha stipulato una nuova convenzione con il consorzio eporediese che prevede un canone d'affitto globale. Per i primi due mesi, a partire dalla stipula della nuova convenzione, che avrà una durata quinquennale, il consorzio però non verserà il canone compensandolo con interventi di manutenzione. «Inoltre abbiamo concesso gratuitamente all'associazione Parkinsoniani del Canavese - dice il sindaco Antonio Mazza - l'utilizzo della palestra. E daremo un aiuto al centro medico specialistico per la pubblicizzazione del loro servizio ancora sotto utilizzato rispetto alle potenzialità». L'attività del centro si svolge, nel rispetto dei protocolli anti Covid, nei tre locali dove prima c'era il consultorio familiare trasferitosi ad Ivrea. Locali rimessi a nuovo dal Comune di Banchette, che aveva investito circa 180mila euro. E che continua a pagare le utenze di luce, gas e acqua. Un sostegno economico alle spese del centro medico arriva poi dalla Fondazione della Banca d'Alba e del Canavese e dal comitato di collaborazione medica di Torino. -- LYDIA MASSIA