I commercianti di Caluso pronti a riorganizzarsi
CALUSO Potrebbe nascere a breve un nuovo sodalizio di commercianti sulle ceneri di Caluso da vivere, l'organismo associato d'impresa che dal 2009 fino al gennaio di quest'anno vedeva uniti una sessantina di commercianti della città del vino.L'obiettivo resta quello di promuovere e valorizzare i negozi di vicinato. A caldeggiare l'idea è Marco Malvino, già alla presidenza di Caluso da vivere ed ancor prima della locale sezione dell'Ascom, che ha cercato la collaborazione dell'assessore al commercio Roberto Podio. «Tuttavia il condizionale resta d'obbligo - mette le mani avanti Marco Malvino - poiché i tempi sono slittati a causa dell'emergenza Coronaviru , con cui dobbiamo nuovamente fare i conti. Se ne riparlerà quindi per l'anno nuovo. Almeno per la costituzione formale. Ci stiamo già muovendo però con il primo nucleo di commercianti per un programma di iniziative natalizie in collaborazione con la Pro loco, ovviamente sperando in un miglioramento della situazione sanitaria. Al momento ci risulta la conferma di Caluso on ice, la pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita in piazza Ubertini con una coreografia tutta natalizia. Noi invece stiamo pensando alle luminarie. Come l'anno passato la spesa sarò a carico dei commercianti che dovranno autotassarsi».Intanto sulle pareti dei negozi del centro storico, accanto alle insegne, rimane il logo Caluso da vivere: un marchio di garanzia ed un'esperienza di marketing integrato che avrebbe dovuto continuare. «Ma che aveva dei costi di gestione - ricorda Malvino - superabili solo con un' economia di scala. Invece il numero dei commercianti associati era progressivamente sceso, passando da 65 e 30».Era stato proprio Malvino a ricostituire il sodalizio nel 2016, dopo le dimissioni in blocco del direttivo guidato da Silvia Chiavegato, per non perdere un importante patrimonio di clienti fidelizzati. La fidelity card, strisciata in un pos dedicato, come un bancomat, permetteva infatti un accumulo di sconti ai clienti dei negozi associati al marchio. In dieci anni di attività Caluso da vivere era riuscita a fidelizzare tre mila clienti ed organizzare una lunga serie di campagne promozionali, tra concorsi, bandi ed iniziative che erano stati capaci di vivacizzare il paese, in collaborazione con le altre realtà associative.«Senza dubbio un buon risultato - aggiunge Malvino - che ci dispiace gettare alle ortiche. Comunque siamo pronti a ripartire se dal Comune arriverà un sostegno concreto. Noi la politica la lasciamo da parte convinti che il commercio calusiese debba tornare ad avere un ruolo di primo piano, con una totale indipendenza dall'amministrazione». Tra le proposte mai attuate un orario continuato dei negozi almeno per un giorno la settimana. --lydia massia