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Per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d'opera, ovvero tutte quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che rischiavano di restare di nuovo senza sostegni, è prevista di nuovo una indennità una tantum di 1000 euro. Le imprese che hanno sospeso o ridotto l'attività a causa del Covid sono invece esentate dal versamento dei contributi per un massimo di quattro mensilità, sino a tutto il 31 maggio 2021. --