Da Senna a Button: a Strambino il segreto dei piloti vincenti
STRAMBINO «Uno, due decimi di secondo possono determinare il risultato di una gara e di conseguenza la sopravvivenza di una azienda», aveva sostenuto oltre un decennio fa Graziano Cerino, titolare di un'impresa di costruzione di go kart da competizione, la Tecno kart racing con sede in corso Torino 95 a Strambino. «Per questo, nel 2008 abbiamo ideato, realizzato e applicato sui nostri kart il meccanismo Das, che oggi sembra essere la grande intuizione che consente alla Mercedes in Formula 1 di infliggere pesanti distacchi ai team concorrenti». Non tutti sanno - è evidenziato in una rivista specializzata del settore dello scorso maggio 2020 - che il Das, il meccanismo che regola rapidamente la convergenza delle ruote in curva e varia la geometria dell'avantreno nel misto, è stato ideato e impiegato sui kart dalla Tecno kart racing. Una bella soddisfazione per Cerino, oggi 73enne. Cerino ha iniziato a 13 anni nella bottega di carpenteria metallica del padre Angelo, è appassionato di kart da 60 anni, inizialmente anche come pilota, vanta quindi la paternità dell'innovazione che, prima nei kart e ora in Formula 1, ha regalato decimi di secondo e successi nelle competizioni sui circuiti di tutto il mondo. Nella sua lunga esperienza di costruttore di go kart, dal telaio a ciascuno dei numerosi, minimi componenti in tubi di acciaio piegati, alluminio e carbonio, Graziano Cerino ha realizzato almeno 10mila kart da competizione e ha mietuto successi in tutte le piste del mondo, con molti piloti, alcuni dei quali diventati poi stelle di Formula 1, come il brasiliano Ayrton Senna, l'inglese Jenson Button, l'olandese Max Verstappen. «Il nostro meccanismo è estremamente semplice - spiega - consiste in una leva che, con un sistema a molle, apre e chiude la convergenza delle ruote; agisce sulla diversa percorrenza in curva e corregge il raggio d'azione consentendo dei piccoli risparmi di tempo che assommati nell'arco di una intera gara possono fare una grande differenza rispetto ai concorrenti». Graziano Cerino ha ora quattro collaboratori, tra i quali il geniale progettista giapponese Toshiya Kawahara.«Il Covid 19 ha ridotto sensibilmente le competizioni che, pur cercando di ripartire, fanno fatica a riprendere in quanto quello del go kart è uno sport costoso per i continui spostamenti e le macchine, e questo non è certo un buon segno per noi che produciamo e vendiamo il nostro prodotto in tutto il mondo. Io ho ormai 73 anni - ha concluso Graziano Cerino - e 60 di esperienza, che spero possa continuare nel futuro anche se non certo è scongiurato il rischio della conclusione della nostra attività produttiva e creativa di go kart da competizione. Una produzione conosciuta e vincente in tutto il mondo ed omologata dalla Fia (Fédération internationale de l'automobile) di Ginevra dove è depositato il prototipo». --SANDRO RONCHETTI