Nel Cuneese ferito la grande opera dei volontari Aib

PRASCORSANO L'alluvione di inizio ottobre ha devastato la Val Tanaro. Strade franate, ponti crollati. Paesi invasi da acqua, fango e tronchi, Comuni rimasti isolati, danni ingenti ad edifici pubblici e privati. Ed ancora una volta di fronte alle calamità naturali che colpiscono ormai con periodicità a causa dei cambiamenti climatici sempre più spesso anche la nostra Regione, i volontari del Corpo Aib (Antincendi boschivi) del Piemonte delle varie squadre e dei vari distaccamenti del Canavese, sono accorsi in soccorso della popolazione del Cuneese duramente provata dalla prima, abbondante precipitazione di questo autunno 2020 già contrassegnato dalle criticità legate al Covid - 19.All'indomani dell'evento che ha messo in ginocchio la provincia Granda, con i loro mezzi bianco-verdi, si sono tempestivamente mossi dalle valli del Canavese, dalla Val Gallenca alla Val Malone passando per le Valli Orco e Chiusella, e, con una partecipazione numerosa, corale, hanno operato in condizioni spesso al limite da domenica 4 ottobre sino ai primi giorni di questa settimana con impegno e professionalità da Ceva a Limone Piemonte dando per l'ennesima volta prova del senso di attaccamento al territorio ed alle sue comunità.Gli Aib canavesani sono stati impegnati in operazioni di sgombero macerie, detriti fluviali, fango. La situazione che si è presentata davanti agli occhi degli "angeli del fuoco e del fango" è stata critica, per usare un eufemismo. «Gli scenari che abbiamo trovato nella Val Tanaro sono catastrofici - confidano-. La gente del posto si è dimostrata nei nostri confronti molto accogliente e prodiga di ringraziamenti anche se, in alcuni casi, le persone che abbiamo incontrano erano veramente in ginocchio». --c.c.