Senza Titolo
l'incontro Marco Pantani raccontato dall'altra gloria locale, Alberto Zaccheroni, allenatore di Milan, Inter, Juve, Udinese e Giappone. Si capisce subito che il Pirata è Cesenatico. «La sera della sua morte mi chiamò il sindaco ad Appiano Gentile, dove ero in ritiro con l'Inter. "L'abbiamo perso", disse. In paese si sapeva quanto Marco attraversasse un momento difficile. Tentammo anche di dargli una mano, ma...». Pantani e Cesenatico. «Un tutt'uno - continua ¬. Qui tutto parla di lui. Una volta scherzammo sulla nostra massa grassa, leggermente diversa». Poi il ricordo della grande festa dopo Giro e Tour, nell'estate magica del 1998. Anche per "Zac". Arrivò al Milan, che avrebbe condotto allo scudetto, pochi giorni prima dei fatti di Campiglio. «Col Milan a San Benedetto del Tronto giocavamo in amichevole col Celta Vigo, qui c'era la festa per il Pirata, che era milanista. Chiesi a Galliani di portare a festeggiare Marco tutta la squadra, alla fine non ci riuscimmo». Il Pantani del calcio per Zaccheroni? Nessun dubbio: «Adriano, lo allenai all'Inter, infinito talento ma fragile». -- a.s.© RIPRODUZIONE RISERVATA