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IVREASuccede spesso ed è un tentativo di truffa che mette in imbarazzo. Arriva a tutti i contatti del proprio indirizzario mail una finta richiesta di aiuto. E qualcuno, ogni volta, cade nella trappola. Anche Augusta Castronovo, presidente dell'associazione eporediese Il sogno di Tsige e persona conosciutissima non solo a livello locale, è stata vittima di questa truffa che, per quanto nota, continua a imperversare nel web. Il sogno di Tsige è un'associazione che opera in Etiopia e in Italia con diversi progetti. I truffatori, infatti, dopo essere riusciti ad entrare nella rubrica del suo computer e averla copiata integralmente, hanno spedito a tutti i suoi contatti, dallo stesso indirizzo di posta elettronica rubato, una richiesta di aiuto economico a suo nome.tutto nella notte«Lo hanno fatto intorno alle tre di notte - racconta Castronovo - Si sono appropriati della mia identità e hanno inviato a tutti, a mio nome, una richiesta di denaro, specificando che mi trovavo in Burkina Faso, in una situazione di emergenza assolutamente verosimile. Alle 7 del mattino ho iniziato a ricevere telefonate di persone preoccupate e mi sono quindi recata a denunciare la cosa alla Polizia postale dove ho appreso che si tratta di truffe purtroppo abbastanza comuni e in costante aumento». dati persi «Il mio indirizzario era enorme e conteneva anche i contatti accumulati in anni e anni di attività della mia associazione - continua la presidente -. I truffatori lo hanno svuotato e, oltre ad averlo perso, non mi è stato possibile avvisare le persone di quanto stava accadendo e metterle in guardia». soldi versatiE c'è chi, in buona fede, ha creduto di aiutarla. «Un amico - racconta ancora - colpito dall'urgenza della richiesta e non essendo riuscito a contattarmi, ha immediatamente inviato i 900 euro richiesti a cui è seguita una successiva immediata richiesta che è quella che poi lo ha insospettito. Al momento, risulta essere l'unico che ha inviato denaro». Augusta Castronovo ha immediatamente restituito di tasca propria tale somma, in modo che l'amico non ci rimettesse, e la truffa le è dunque costata piuttosto cara, anche se avrebbe potuto andarle peggio: «Ora ho cambiato tutte le password e gli indirizzi di posta elettronica mio e dell'associazione sono tornati sicuri - sottolinea -. Devo, però, ricostruire la mia rubrica e recuperare, per quanto possibile tutti i contatti: spero che, anche tramite questo articolo, essendo la Sentinella molto letta e diffusa capillarmente, le persone mi chiamino per darmi indirizzi e numeri in modo che possa continuare ad aggiornarle circa le attività e le iniziative solidali della mia associazione». --